gen 22 2012
Misurazione esposimetrica oggi – quale scegliere – ha ancora senso una esposizione perfetta ?
Nelle moderne DSLR (reflex digitali) sono presenti metodi intelligenti di rilevazione della corretta esposizione denominati per esempio “Misurazione Valutativa” da Canon e “3D Color Matrix” da Nikon.
Questi sistemi analizzano la scena inquadrata e ne analizzano le componenti di luminosità ed ultimamente anche i colori e la messa a fuoco, per fornire un compromesso esposimetrico ideale.
Vediamo in dettaglio queste recenti tecnologie di misurazione intelligente.
1 – Misurazione valutativa con sistema iFCL di Canon (da Canon Professional Network)
Le Canon EOS 7D, 60D ed altri modelli hanno il nuovo sistema di misurazione esposimetrica a doppio strato e multizona (63 zone) iFCL. FCL sta per Focus, Colour and Luminance (Fuoco, Colore e Luminanza) e significa che il sistema di misura non misura solamente colori e luminosità, ma analizza anche i dati forniti da ogni punto di messa a fuoco.
Il sensore di misura presenta 63 zone di misura ed ha una progettazione a doppio strato con ognuno dei due strati sensibile ad una diversa lunghezza d’onda della luce. I sensori elettronici in genere sono molto più sensibili alla luce rossa e questo significa che, fotografando un soggetto con molti rossi, come la pelle umana per esempio, il sensore riceve un segnale più intenso se misura solamente i livelli di luminosità. Ciò può portare alla erronea valutazione di una luce più forte di quella realmente presente.
Il sensore a doppio strato evita questa condizione poichè uno dei due strati è sensibile alla luce rossa e verde e l’altro è sensibile alla luce blu e verde. Entrambi i sensori misurano la luce all’interno dei loro spettri e un complesso algoritmo ne combina le due letture per fornire una lettura complessiva più accurata.
In questo modo si possono ottenere misurazioni esposimetriche corrette in una vasta gamma di situazioni di scatto tenendo conto anche del colore del soggetto che viene misurato.
ALGORITMO DI MISURAZIONE
Per lavorare con il sensore di misura iFCL, le nuove EOS hanno anche un nuovo algoritmo di valutazione. La reflex misura sempre il fuoco di ognuno dei punti di messa a fuoco a prescindere metodo di messa a fuoco selezionato. Al momento dell’esposizione la reflex controlla quali punti, in aggiunta a quello selezionato, hanno raggiunto o quasi raggiunto il fuoco e queste informazioni permettono alla fotocamera di comprendere quale parte dell’immagine rappresente il soggetto principale.
Viene quindi misurata l’esposizione di tutte le zone che hanno raggiunto (o quasi) il fuoco e vengono combinate con tutte le altre zone per ottenere esposizioni affidabili anche in situazioni complesse, come ad esempio quando vi sono riflessi negli occhiali di una modella.
2 – Misurazione 3D Color Matrix II di Nikon (da Nikon USA)
La misurazione Matrix valuta diversi segmenti di una scena per deretminare la migliore esposizione, essenzialmente dividendo la scena in sezioni e valutando o 420 segmenti o 1005 segmenti a seconda della DSLR Nikon in uso.
Il sistema 3D Color Matrix II tiene in considerazione il contrasto della scena e la luminosità, la distanza del soggetto (usando una lente NIKKOR di tipo D o G), il colore del soggetto all’interno della scena ed i valori RGB in ogni sezione della scena.
3D Color Matrix II usa speciali algoritmi di valutazione, ottimizzati per le immagini digitali, che intercettano le zone di alte luci. La misurazione accede quindi ad un database di oltre 30.000 immagini per determinare la migliore esposizione per la scena inquadrata.
Una volta che la fotocamera ha ricevuto i dati sulla scena, il suo potente microprocessore ed il database assieme, forniscono la misurazione automatica più precisa possibile.
I sistemi di misura classici
Per quanto i sistemi intelligenti siano estremamente sofisticati ed affidabili, non sempre abbiamo la certezza di ottenere fotografie correttamente esposte o che rispecchiano le nostre esigenze. Come sempre i migliori esposimetri siete voi
Vediamo quindi cosa possiamo impostare nella nostra reflex oltre alle mirabolanti opzioni intelligenti.
- Misurazione Spot
L’esposimetro misura una piccolissima porzione dell’immagine, coincidente con il punto centrale di messa fuoco (o poco più ampia) e solitamente intorno al 1-5% dell’inquadratura complessiva. Il sistema torna utile in scene dal forte contrasto dove non importa l’esposizione complessiva, ma solamente quella del soggetto principale.
Va usata spesso con la tecnica della misurazione e ricomposizione usando il tasto dedicato AE Lock.
- Misurazione Parziale
E’ una sorta di misurazione Spot “allargata”.
L’esposimetro misura una porzione dell’immagine di dimensioni superiori a quelle dell’area utile per la misurazione spot, coincidente con il punto centrale di messa fuoco (o poco più ampia) e solitamente intorno al 10% dell’inquadratura complessiva. Il sistema torna utile in situazioni simili a quelle per la misurazione spot, ma con soggetti più ampi da valutare.
- Misurazione Media Pesata al centro
L’esposimetro legge la luce su tutto il campo inquadrato dando più “peso” alla zona centrale del fotogramma (ossia eseguendo una media ponderata) rispetto ai bordi, che sono quasi esclusi dalla misurazione. Da usare ad esempio quando il soggetto principale sia più importante del resto della scena, ma con risultati meno estremi della misurazione spot o parziale. E’ la modalità classicamente usata per i ritratti e rappresenta il primo tentativo di anticipare il modo di scattare del fotografo. Oggi è in pratica superata dalla più intelligente modalità valutativa/matrix.
Vi consiglio di leggere attentamente il manuale della vostra reflex per capire di quali sistemi di misurazione sia effettivamente dotata e per sapere riconoscere ed impostare rapidamente l’uno o l’altro sistema a seconda della specifica esigenza di ripresa.
All’atto pratico e da esperienze personali, il sistema di misurazione davvero utile oltre al sistema intelligente predefinito è la misurazione SPOT che permette di settorializzare in un punto preciso la misurazione della luce. Negli altri casi trovo più utile misurare con la valutativa ed apportare eventualmente una correzione dell’esposizione manualmente.
Resta il fatto che è buona norma conoscere il principio di funzionamento di tutti i sistemi di misurazione presenti sulle nostre fotocamere per potrer sperimentare e capire quale vantaggio ci possono fornire in specifiche situazioni di ripresa.
Ha senso impegnarsi molto con la corretta esposizione nell’era digitale ?
La risposta è : meno che in passato. Ma continuate a leggere, non vorrei passare per il facilone di turno.
Nell’era digitale sbagliare l’esposizione di uno stop (a volte anche due) vuole dire doversi impegnare un po’ in postproduzione per recuperare e correggere. Nell’epoca della pellicola voleva dire avere una foto sbagliata e spesso da buttare (specialmente se non si poteva intervenire direttamente nella fase di sviluppo).
Come mostrato in un recente articolo su Lightroom 4 beta, oggi si possono recuperare foto “sbagliate” (o comunque non come le volevamo in fase di scatto) in modo veramente notevole. Guardate qui per un esempio.
Questo non vuole dire che si debba scattare a caso e senza ragionare. Difatti una foto “recuperata” da una esposizione non corretta non sarà mai flessibile in postproduzione e non potrà mai portare ai medesimi risultati di una foto correttamente esposta.
Per questo motivo, per ottimizzare la qualità del RAW (perchè voi non scattate in JPG vero ?
) e, di conseguenza, del risultato finale in stampa o su qualsiasi altro supporto condividiate la vostra foto, è sempre meglio (ancora oggi) partire da una foto quanto più vicina all’esposizione ideale.
A questo punto mi chiederete quale sia l’esposizione ideale … e per questo argomento vi rimando ad un prossimo articolo dove tratteremo l’argomento che qui sarebbe fuori “topic”. Ad ogni modo la cosa giusta da fare è ancora oggi quella di cercare di non sbagliare l’esposizione o di limitare comunque l’errore ad una frazione di stop. Torneremo sull’argomento in un prossimo articolo, non vi preoccupate.
Per oggi vi saluto e vi chiedo di condividere questo articolo con chi credete possa essere interessato, sui social network o per mail (è semplice farlo con i tastini dedicati in testa o coda articolo).
Ciao da Neoz !









