feb 22 2012
Trigger Cactus V5 – La mia prova
Come qualcuno forse saprà, sono un divoratore di trigger professionista ^_^ Oltre che usarli per lavoro e svago, tengo corsi sull’illuminazione portatile e quindi uso i trigger massicciamente.
Recentemente mi sono procurato 3 Cactus V5, i noti (e non recentissimi) successori dei Cactus V4 ed ovviamente non potevo esimermi dal provarli per voi.
Innanzitutto lo so … un blog serio non dovrebbe presentare le foto dei prodotti in stile vintage/grunge. Non è professionale ^_^
Però lo sapete che sul mio blog non trovate recensioni tecniche perfettine, ma pareri schietti ed emotivi sul reale impiego dell’attrezzatura, quindi mi perdonerete anche la vena pseudo artistica alla quale ogni tanto devo dare sfogo.
Sapete che io non vi elenco dati tecnici e non faccio test assurdi che non serviranno mai a capire la reale qualità di un prodotto dove e quando serve, ovvero nell’uso pratico quotidiano.
Quale migliore occasione, quindi, di uno dei miei Seminari di Illuminazione portatile (in collaborazione con ZMPHOTO.IT) per testare i trigger ? 8 persone diverse con diverse fotocamere ed i medesimi trigger usati in successione durante la parte pratica dello Small Lights Weekend recentemente conclusosi a Milano. Quasi 7 ore di funzionamento in un solo giorno.
Cominciamo col dire che questi V5 sono decisamente più grandicelli dei precedenti V4. Il trasmettitore dei V4 era quasi la metà del trigger attuale. Un po’ più grande era il ricevitore per il fatto che alloggiava batterie più grandi.
La qualità costruttiva dei V5 è notevolmente migliore. Sia a livello di plastiche, sia a livello di ingenierizzazione dei comandi e dei componenti, siamo ad un livello piacevolmente superiore che si percepisce immediatamente quando prendiamo in mano i trigger per la prima volta. La sensazione è di avere per le mani un prodotto destinato a durare.
Il pulsante per il test trigger e per controllare lo scatto in remoto ha la doppia corsa e restituisce un feedback positivo alla pressione e presenta il doppio indicatore luminoso a due luci che permette di verificare immediatamente la corretta pressione e la comunicazione tra i due dispositivi.
I due agganci a contatto caldo (maschio e femmina) entrambi in metallo appaiono robusti e duraturi e non hanno problemi ad inserirsi in alcuna delle fotocamere testate (svariate reflex Canon e Nikon tra cui 60D, 7D, 5D mark II, D700).
Il vano batterie merita un discorso approfondito. Rispetto al modello V4 il miglioramento è qui macroscopico. Lo sportellino delicato e ballerino dei V4 viene rimpiazzato con un cassettino posteriore ad incasso con un meccanismo di sblocco a pressione, e l’alloggiamento delle batterie che ne fuoriesce permette una rapida sostituzione ed un alloggiamento sicuro e stabile delle batterie (due unità AAA per ogni trigger).
Sui precedenti V4 avevo usato nastro adesivo per bloccare gli sportelletti delle batterie praticamente su ogni unità in mio possesso e non li sopportavo più
Lo switch di accensione permette anche di selezionare la modalità TX (trasmettitore) o RX (ricevitore) e la sua qualità costruttiva appare buona. Sul medesimo lato del trigger è presenta anche la presa per agganciare il cavo syncro o il cavo per il collegamento alla fotocamera per il funzionamento in modalità scatto remoto.
Sul lato opposto dell’unità è presente la rotellina di selezione dei canali che merita un piccolo approfondimento.
Questa rotellina permette di selezionare uno tra i 16 canali a disposizione ed i primi 5 sono gestibili in modalità multicanale.
I canali dall’1 al 5, che sono anche evidenziati in colore blu, lavorano con una logica di innesco multipla; ovvero impostando il trasmettitore sul canale 1 sarà possibile controllare i ricevitori impostati sui canali dall’1 al 5 contemporaneamente.
Questo permette ad esempio di impostare una luce principale sul canale 2 ed una luce di riempimento sul canale 3 impostando alternativamente il trasmettitore sul canale 1 o 2 si potra decidere se avere o meno la luce di riempimento senza la necessità di spegnere il flash od il ricevitore corrispondente. Il meccanismo funziona quindi per i primi 5 canali dando al fotografo una migliore versatilità nella gestione e nel controllo delle proprie luci sul set.
Frequency Self-Tune (FST) è una nuova funzione che fa in modo che i V5 si regolino sulla migliore frequenza di funzionamento quando le condizioni sono critiche (cambi repentini di temperatura). Questa soluzione a detta del produttore dovrebbe minimizzare i mancati triggheraggi che tanto infastidiscono nel bel mezzo di uno shooting.
A livello di utilizzo sul campo i Cactus V5 sono comodi e pratici e non danno problemi di sorta. Le loro dimensioni maggiori rispetto ai precedenti V4 non danno alcun problema nell’utilizzo con i miei modificatori tranne un leggero problema di eccessivo innalzamento del flash se montato con il trigger sul softbox Lastolite che uso spesso. Problema che è presente con qualsiasi trigger e che riesco ad eliminare solamente usando i trigger con l’ausilio del cavo syncro (cavo che è fornito con i Cactus V5, mentre non è fornito con altri trigger come ad esempio gli Yongnuo RF 603).
A livello di consistenza di triggeraggio e mancati flash non ho notato alcun problema. Nessuno degli utilizzatori si lamentava che i trigger perdevano colpi, anche quando per sbaglio venivano scattate due o tre fotografie in successione.
Solo con Canon EOS 5D mark II di uno dei miei allievi non è stato possibile sincronizzare i miei flash alla massima velocità possibile (syncro x) per la reflex (1/200 sec.) e si è dovuto ricorrere al tempo immediatamente più lento di 1/160 sec., ma non è il primo trigger a litigare un po’ con la FF di Canon.
Visti i recenti climi al nord in queste ultime settimane, non sono riuscito a provare i trigger all’aperto (non volevate sulla coscienza me ed una modella, vero ?), ma prometto di farlo nonappena possibile e di fornire le mie impressioni sulla consistenza della trasmissione in condizioni meno favorevoli di quelle di uno studio fotografico.
Nota finale : durante l’utilizzo a Small Lights Weekend, è finita un po’ di acqua su uno dei trigger entrando un pochino nella fessura del tastino di test/scatto. Prontamente asciugato, il trigger ha continuato a funzionare senza alcun problema per tutta la giornata.
Ecco un videofocus :
Per il momento è tutto. Se pensate che questa recensione possa essere utile ad altri vi chiedo la cortesia di condividerla sui social network usando i tastini dedicati in testa e coda articolo. Un grazie a tutti da Neoz













feb 27, 2012 @ 01:18:03
Grazie per la recensione…volevo sapere dove li hai trovati ed eventualmente il costo per la coppia, inoltre volevo sapere quali sceglieresti tra questi e gli yongnuo 603
feb 27, 2012 @ 10:29:55
Ciao ! I Cactus li ho presi in italia da Prolight Equipment di roma. Costano sulle 50 euro l’uno.
In america li trovi da gadgetinfinity.com a costi inferiori, ma devi tenere presente anche il 30% di iva e sdoganamento che solitamente ti tocca pagare per la merce importata oltreoceano.
Gli Yongnuo RF 603 costano decisamente meno (meno della metà visto che si trovano a 35-40 euro la coppia), ma i Cactus sono superiori, specialmente come affidabilità e funzioni. Inoltre hanno il cavetto syncro incluso, cosa che spesso può risultare utile anche con i flash portatili e non solo in studio.
Un saluto !
EDIT : Ora sono disponibili anche da Sarti Fotografia su ebay, il mio fornitore di fiducia. Al momento di editare questo commento vengono venduti a 78,90 la coppia più costi di spedizione e 157,80 per due coppie, in quest’ultimo caso con spedizione gratuita.
http://myworld.ebay.it/sarti.fotografia.accessori/
nov 14, 2012 @ 18:03:20
Ciao Paolo
ho visto che è possibile usare il flash in camera montato sopra il trigger. In questa modalità è possibile usare il flash in camera in modalità ETTL?
Grazie mille
nov 16, 2012 @ 15:55:26
Ciao Paolo. NO ! Con i trigger Cactus non è possibile usare questa funzione che si chiama TTL Pass Through.
Che ne dici ?
In ogni caso io non ne ho mai capito l’utilità reale. Se uno lavora in manuale lavora con tutti i flash in manuale, altrimenti il controllo va un po’ a farsi benedire
Ci sono alcuni trigger che supportano questa funzione, ma non mi ricordo quali siano. Forse alcuni Phottix.
Ciao ciao !
dic 11, 2012 @ 23:58:52
Ciao Paolo,
Tu dici che une dei tuoi allievi non a potuto sincronizzare alla velocita massima di 1/250 con la sua Canon 5D Mark II ma che è devuto ricorrere a un tempo inferiore di 1/200.
Volevo solo dirti che è piuttosto normale che lui non abbia potuto sincronizzare a 1/250 visto che sulla 5D Mark II il tempo massimo di sincronizzazione è di 1/200.
Al contrario su une Canon 7D ad esempio il tempo massimo è di 1/250
dic 12, 2012 @ 02:31:01
Grazie per avermi fatto notare l’errore, intendevo infatti 1/200 e non 1/250 sec. Ed il tempo di sicurezza usato era infatti 1/160 sec. Correggo l’articolo, grazie ancora.
gen 23, 2013 @ 19:57:15
gen 16, 2013 @ 16:38:58
Grazie della recensione…
D’accordo, non ha molto senso l’utilizzo della modalità E-TTL, anche perchè immaginando di posizionare i flash in diverse posizioni evidentemente gli stessi devono funzionare con una potenza diversa. Se invece la potenza è gestita (in automatico E-TTL appunto) per tutti, anche il lampo avrà la stessa portata per tutti in base a quanto letto dall’esposimetro della fotocamera.
Discorso diverso per il tempo di sincronizzazione, sbaglio o su questi non è attivare l’High Speed Synch? Quella si che è una utilità immensa, sopratutto se si scatta in esterni dove il limite di 1/160 o 1/200 è veramente ridotto.
Mi confermi che non è attivabile?
Ciao
gen 17, 2013 @ 01:47:00
Ciao !
No, in realtà nelle modalità ETTL multiflash il sistema dosa separatemente la potenza per ogni flash a seconda di dove è posizionato … ma ovviamente non ne hai il pieno controllo.
In manuale invece si.
HSS è utilizzabile solo con il flash montato sulla macchina o controllato in remoto da un flash master, ovviamente con flash dedicati.
Purtroppo con il flash in manualità high speed sync è impossibile.
Ciao ciao !
gen 17, 2013 @ 13:58:58
Quindi ipotizzando di non usare i trigger…. con 2 flash 580EX (1 master su montato su Canon 7D ed 1 slave remoto, ad esempio), posso avere HSS? Ovviamente qui parliamo di onde video non usando i tigger.
non si vede bene dalle foto se il transmitter ha l’alloggio per agganciare il flash sopra, altrimenti forse conviene prendere sempre 2 transreceiver, o sbaglio?
Invece per gestire il tutto con onde radio sappiamo che ci servono i trigger, ecco se ho 2 Cactus V5, uno sulla fotocamera con sopra montato un 580ex, ed uno remoto sempre con un 580ex… posso impostare il primo come master ed il secondo come slave? Posso così riuscire ad utilizzare HSS?
Grazie, ciao ciao.
Ah ancora
gen 18, 2013 @ 13:39:08
Si con due speedlite dedicati di cui uno master puoi usare HSS. Credo che con il nuovo Canon 600 RT tu possa fare il tutto anche via radio, visto che il nuovo flash supporta la trasmissione radio. Solo che costa un po’ …
La seconda cosa che dici invece non è fattibile.
I cactus V5 sono transceiver ma se metti il flash su quello che usi come trasmettitore lo puoi usare solo in manuale.
Ciao !
gen 18, 2013 @ 14:48:52
Chiaro grazie,
quindi sul V5 mi hai confermato che quello aggangiato alla fotocamera può alloggiare sopra il flash, perchè su un altro blog hai parlato dei Pixel King (assimilabili ai noti PWizard), solo che il trasmettitore dei Pixel King credo non possa alloggiare sopra il flash (non capisco allora a cosa servi l’hot shoe sopra)… Comunque spero torni presto a Roma!
Concludendo per avere dei trigger ETTL e High Speed Synch, che diano la possibilità di scattare anche con un flash montato sulla fotocamera (oltre a quelli remoti) sembra che l’unica soluzione sia Poket Wizard di cui conosci i prezzi!
gen 18, 2013 @ 16:12:46
Guarda … le soluzioni TTL non le conosco benissimo perchè non le uso
Prova a informarti bene cosa puoi fare con i pixel king.
Ciao ciao !
gen 18, 2013 @ 14:51:30
Ah si, il 600 può risolvere in parte il problema, resta però da vedere se un trasmettitore non Canon (es Cactus o Pixel King) possa attivare via onde radio un flash Canon che non ha il relativo ricevitore (avendone uno incorporato canon interno).
Pensi siano compatibili?
gen 18, 2013 @ 16:13:16
Assolutamente NO
Ciao ciao !
gen 23, 2013 @ 13:58:33
Immaginavo!
A volte si vede in alcuni trigger (vedi ad esempio i pixell king E-TTL) che sul trasmettitore hanno un hot shoe ma poi leggi le caratteristiche e noti che non è per alloggiare un flash?
Ma a cosa serve allora sopra il trasmettitore un hot shoe se deve rimanere sempre vuoto?
Ciao!
gen 23, 2013 @ 15:51:48
Alcuni sono transceiver quindi serve quando vengono usati come ricevitori
In altri casi puoi mettere il flash anche sul trasmettitore (come nei cactus) e farlo funzionare in manuale se ti va.
In altri casi ancora il trasmettitore ha la funzione TTL pass through ovvero può funzionare in TTL montato sui trasmettitori a loro volta collegati sulla reflex.
Ciao ciao !
gen 24, 2013 @ 09:54:46
Si chiaro, lo sapevo… tuttavia mi riferivo in particolare a quel modello dei Pixel King E-TTL (se li conosci), che hanno 2 elementi distinti: tramettitore e ricevitore.
Il trasmettitore ha un hot shoe ma c’è scritto non per alloggiare un flash, dato cheè già trasmettitore (quindi non avrebbe senso alloggiarne un altro), dato che è già E-TTL, mi chiedevo cos’altro potrebbe aggangiarsi sopra!
Così… era un curiosità tecnica!
Ciao ciao!
gen 24, 2013 @ 10:42:23
Ha senso per far scattare il flash sulla reflex pur “impegnata” dal trasmettitore. A volte un flash in più direzionale puo’ servire.
Infatti se non servono per quello non vedo cosa ci stia a fare la slitta.
Ciao !
apr 23, 2013 @ 11:16:30
Ciao il contatto a caldo del Tiger quando lo metto sul stativo si si stringe come quello dei speedlight quando li metti on camera?
apr 23, 2013 @ 11:21:20
Yes
Proprio la medesima rotellina di fissaggio.
Ciao !