Canon EOS 5D Mark II contro Canon EOS 5D Mark III : la mia prova non tecnica sul campo

A causa di traffico eccessivo (state visitando questa comparativa in tantissimi !!!) mi hanno disabilitato la condivisione dei file da Dropbox e per ho aggiunto un secondo metodo di scaricamento da Google Docs. Nella speranza che anche quest’ultimo sistema di condivisione non mi venga bloccato vi auguro buona lettura 🙂

Eccoci ad una prova sul campo che penso interesserà molti di voi. Ho avuto in mano per una giornata le due full frame di Canon delle ultime due generazioni per testarle e metterle a confronto, senza particolari tecnicismi e con lo stile che preferisco, ovvero i risultati sul campo e il feeling che i due corpi mi hanno restituito in fase di utilizzo. Le prove ultratecniche al microscopio le trovate un po’ ovunque. Qui parliamo di cose concrete; e mi perdonerete se non faccio della precisione matematica il mio vanto principale. Le mie prove sono più “emotive” che scientifiche ^_^
NOTA : Ho convertito i RAW in formato DNG per risparmiare il 25% dello spazio; nessuna modifica è stata apportata e la qualità è identica all’originale raw Canon.

Specifico che personalmente utilizzo una EOS 5D Mark II ed ho quindi “sfruttato” l’amica Sara (grazie Sara ^_^) che mi ha seguito per questa prova, mettendomi a disposizione la sua EOS 5D Mark III.

Cominciamo con un confronto estetico, ergonomico, funzionale tra le due fotocamere, per realizzare il quale mi sono avvalso di un media rapido ed immediato molto più dei geroglifici neri su fondo bianco : il video ^_^

A livello funzionale quello che distingue maggiormente le due fotocamere, a mio parere, è il sistema di messa a fuoco. EOS 5D Mark II era dotata di un sistema di messa a fuoco automatica piuttosto “datato” che, pur fornendo prestazioni del tutto decorose, non tiene testa ai sistemi più recenti, a partire dal numero di punti AF disponibili (9), fino alle prestazioni velocistiche pure ed alla versatilità e configurabilità.
Con EOS 7D Canon aveva fatto un grosso balzo in avanti per quanto concerne il sistema AF, e parte di quell’esperienza e tecnologia è stata trasferita nel nuovo sistema che equipaggia EOS 5D Mark III, che presenta ben 61 punti di messa a fuoco di cui 41 a croce e 5 di questi ultimi addirittura a croce doppia (il medesimo sistema AF presente sull’ammiraglia EOS 1D X). Il tutto permette prestazioni inarrivabili per il modello precedente ed il vantaggio si fa sentire nel caso in cui la vostra fotografia sia “dinamica”. Non pensiate che il nuovo sistema vi cambi la vita se fotografate paesaggi, still life o se siete ritrattisti o fotografi di moda. Per tutti i fotografi che lavorano con immagini statiche o più o meno statiche, usando sempre il punto AF centrale, il nuovo sistema di messa a fuoco non vi cambierà quasi per nulla la vita. A livello di gestione il nuovo sistema AF guadagna il pulsante M-Fn che è impostato di default per la selezione dei diversi modi d’uso dei punti AF e guadagna un menu ad esso dedicato dove potete configurarlo al meglio a seconda del tipo di fotografia che state affrontando. I punti AF periferici sono molto più sensibili e precisi di quelli su Mark II (specie quelli a croce).

Molto migliore di Mark II è il mirino ottico provvisto di schermo LCD in sovrimpressione fornito di serie con Mark III. I punti AF sono mostrati in modo chiaro e ben visibile e non vediamo punti inutili perchè inattivi. La sovrapponibilità di una griglia aiuta molto la composizione in particolari condizioni. Piacevole e rapida la gestione dei punti di messa a fuoco.

L’ergonomia è migliorata, non c’è dubbio, ma non è una differenza per cui chiamare casa eccitati. Anche Mark II era una fotocamera ben studiata, si impugnava bene. Mark III persa più di Mark II di 140 grammi. Non è un macigno, ma nemmeno un peso piuma, e la sua ottima ergonomia non fa sentire il peso in modo fastidioso, anche se di certo non è la fotocamera ideale per chi necessità leggerezza e portabilità. Non ci andrete in discoteca nascondendola nella tasca della giacca, insomma. 😉 Lo schermo è ottimo, ampio, luminoso, niente riflessi in condizioni di piena luce e il rapporto 3:2 aiuta a sfruttare al meglio ogni pixel per il controllo dell’immagine e la maggiore risoluzione (anche se non di tantissimo) non è per nulla un male. La fedeltà della preview dopo lo scatto mi è parsa di buon livello (ricordate che è solo una preview, il raw lo vedete a computer con il convertitore di fiducia 😉 ).

La cosa che percepite immediatamente dopo il primo “click” è che l’otturatore di Mark III è molto meno “violento” di quello della precedente Mark II. Il “CLUNK” di Mark II spostava quasi la mano del fotografo al momento dell’attivazione dell’otturatore, mentre con Mark III si ha la sensazione che il tutto sia molto meglio ammortizzato. La sensazione può piacere o meno, è personale, ma a livello di precisione pare verosimile che il tutto contribuisca fattivamente a minimizzare il rischio di micromosso.
La raffica passa da poco meno di 4 a 6 immagini al secondo. Anche questo aiuterà i fotografi impegnati in generi di fotografia dinamica. Non è una 1D X, ma 6 fotogrammi al secondo sono meglio di 4 (anche se durante il lancio del riso all’uscita dalla chiesa la maggiore velocità non renderà più felici gli sposi ^_^).

Il display superiore è stato ridisegnato su Mark III per comprendere funzioni assenti in Mark II, come ad esempio la scelta della scheda di memoria. Le informazioni sono chiare e ben disposte, ma anche qui si tratta di un ritocco estetico e nulla di rivoluzionario (per la serie : con il display posteriore non si fanno grandi fotografie ^_^).

La sensazione globale utilizzando Mark III è comunque di un corpo macchina solido, robusto e costruito con attenzione e materiali di qualità. Il nuovo sportellino della scheda di memoria alloggia una CF ed una SD (ottima cosa per chi magari si ritrova con entrambi i formati nella propria attrezzatura) e si apre da solo nonappena sbloccato, come in EOS 7D. Anche il comparto batteria è ben studiato e si apre da solo dopo lo sblocco.

Altra differenza funzionale in Mark III è il sistema di zoom sulle immagini che rivediamo dopo l’acquisizione. Ora è necessario premere il pulsante dedicato allo zoom e poi agire con la rotella nella parte superiore della fotocamera per incrementare e decrementare il livello di zoom desiderato. Ci si mette un po’ ad abituarsi al nuovo sistema, differente da Mark II e dai modelli precedenti di casa Canon (le prime volte vi sbaglierete sempre e maledirete amichevolmente il vostro nuovo giocattolino), ma poi il tutto fila liscio e non si rimpiange il passato.

Il sistema esposimetrico di Mark III è sulla carta notevolmente più evoluto (63 zone dual layer metering, qualsiasi cosa voglia dire 😉 ) ed effettivamente compie scelte differenti in alcune condizioni di luce particolari. Devo ammettere che nella mia giornata di prove comparative non ho potuto comprendere appieno i vantaggi effettivi del nuovo sistema ed ho trovato poche differenze sostanziali sul campo. Forse i controluce vengono meglio gestiti, proteggendo meglio le alte luci per evitare di creare un RAW “castrato” nella parte destra dell’istogramma. Ci vorrebbe un’esperienza d’uso più prolungata per valutarne appieno le migliorie nelle differenti condizioni operative. Sicuramente non è peggiorato, e questo è già rassicurante.

Qualità d’immagine :
La cosa che più conta in una fotocamera di alto livello è la capacità di produrre file di elevata qualità e da questo punto di vista la più recente EOS 5D Mark III parrebbe avere le carte in regola per ridicolizzare tranquillamente la propria antenata. Sul campo però la differenza qualitativa tra le due fotocamere, in tutta onestà non mi è parsa così eclatante. Al di la della migliore performance ad altissime sensibilità ISO, Mark III non surclassa Mark II almeno fino a 6400 ISO ed in alcuni casi pare addirittura generare file meno definiti della “vecchia” Mark II. A parità di impostazioni ed analizzando i RAW non processati appaiati si nota una leggera nitidezza in più nel file proveniente da Mark II (a meno di dover addebitare la cosa ad una lieve differenza qualitativa delle due lenti 24-105 usate per il confronto). Tutto ciò non cambierà in meglio o in peggio la vostra fotografia e nessun magazine o agenzia pubblicitaria si baserà su questo aspetto per assumere voi od un vostro collega ;-).
A livello di rumore fino a 6400 ISO non ho riscontrato personalmente differenze degne di una sostituzione della fotocamera.
A ISO 12.800 e 25.600 Mark III riesce a mantenere una qualità decisamente migliore della precedente full frame, con colori più realistici ed un rumore più composto e domabile. Il confronto al di la di questa soglia non è fattibile perchè Mark II non si spingeva oltre.
La differenza di risoluzione appare del tutto marginale ed è difficilmente percepibile anche osservando le immagini al 100% di zoom e la qualità di contrasto e colori appare piuttosto simile, a meno di qualche piccola differenza di poco conto.

Nemmeno la gamma dinamica del sensore più recente appare sostanzialmente superiore  a quello di Mark II, almeno ad occhio nudo su monitor ed effettuando “tiraggi” dei negativi digitali con Lightroom 4 (il programma che uso per la gestione del mio workflow).

La sensazione mia personale, in ogni caso, è che si stia per raggiungere il limite qualitativo raggiungibile dalle attuali tecnologie e che servirebbe una reale rivoluzione tecnologica per andare nettamente oltre. Lo dimostrano le recenti scelte dei maggiori produttori di fotocamere che tendono a non andare oltre la soglia dei 20 megapixel per puntare alle alte sensibilità, oppure (come nel caso della Nikon D800) a limitare la gamma ISO in favore di una risoluzione decisamente superiore.

Video :
Il sistema video di Mark III è potenziato rispetto a quello di Mark II. Sono presenti aggiunte come i due tipi di compressione ALL-I e IPB, una maggiore versatilità sul piano dell’audio con la presenza utilissima della presa cuffie per il monitoraggio dell’audio in acquisizione.
Non sono riuscito a testare a fondo il comparto video durante le ore a mia disposizione e rimando quindi ad un futuro aggiornamento la trattazione di questo importante aspetto.

Conclusioni :
Dopo aver trascorso una giornata con le due full frame del colosso nipponico ho tratto alcune conclusioni di cui vi rendo partecipi.
Premetto che il feeling con le due fotocamere è molto buono. Utilizzarle è piacevole, semplice, rapido ed il tutto restituisce una sensazione di prodotti ben progettati e durevoli.
La superiorità schiacciante di EOS 5D Mark III rispetto alla precedente Mark II è riscontrabile quasi esclusivamente nel comparto AF, dove i 61 punti, la maggiore personalizzabilità, la maggiore sensibilità e rapidità del sistema forniscono un netto vantaggio a tutti quei fotografi che necessitano precisione e rapidità di reazione dell’autofocus. Anche la possibilità di utilizzo di sensibilità superiori a 6400 ISO con una perdità di qualità inferiore a quella di Mark II è una buona aggiunta. Per tutti i generi statici, dove la sensibilità massima possibile non è un aspetto cruciale, la vecchia Mark II non ha per nulla problemi a sfornare RAW di ottima qualità che alcune volte paiono del tutto indistinguibili da quelli di Mark III (se non più nitidi in alcune circostanze).

Molto valido anche il nuovo mirino in stile EOS 7D; se ne sente la mancanza dopo averlo usato per un po’, ma per fotografia non specialistica non è certo un aspetto vitale.

Tutte le altre aggiunte sono assolutamente utili e benvenute, ma sono aspetti che non cambiano in modo sostanziale il risultato finale e la capacità delle DSLR di restituirci un risultato di qualità elevata. EOS 5D Mark II è ormai una reflex di qualche anno che mostra alcuni limiti, ma che non è da pensionare anticipatamente se non siete fotografi che sfrutteranno realmente le nuove caratteristiche introdotte su EOS 5D Mark III.

La differenza di prezzo tra le due fotocamere al momento di scrivere questo articolo è piuttosto consistente. Si parla di 3000 euro circa per Mark III contro i 1800 euro circa per Mark II. Una differenza che permette agevolmente di acquistare un’ottica di pregio che ci accompagnerà per anni e anni (ben di più di quanto possa fare una reflex digitale).

La considerazione finale è un plauso a Mark II che ha ancora qualità e prestazioni di tutto rispetto pur essendo una fotocamera che ha appena compiuto 4 anni e che forse è destinata a lasciare il mercato entro l’anno. Canon ha spremuto lo spremibile per migliorare le prestazioni della sua precedente e longeva Full Frame, ma senza riuscire ad annichilirne la resa finale, almeno sul piano della qualità d’immagine alle sensibilità più utilizzate.

Eccovi la galleria degli scatti di prova (le foto jpg servono solo a farvi capire quali sono gli scatti, per la valutazione scaricate i RAW sotto linkati) :

RAW con MARK 2
RAW on MARK2 – secondo server
RAW con MARK 3
RAW con MARK3 – secondo server

RAW MARK 2
RAW con MARK2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW con MARK3 – secondo server

 

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

 

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

RAW MARK 2
RAW Mark 2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

 

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

 

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

 

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

 

RAW MARK 2
RAW Mark2 – secondo server
RAW MARK 3
RAW Mark3 – secondo server

ALTI ISO

Eccovi una prova rapida ad alti ISO (da 1600 al massimo disponibile per entrambe le fotocamere). Potete scaricare i RAW che preferite e testarli direttamente nel vostro workflow. Anche qui si tratta di una prova sul campo, fotografando l’interno di un locale, senza misure scientifiche e millimetriche 😉 La foto ripetuta con le due macchine a differenti impostazioni ISO è quella nella preview sottostante.

Canon EOS 5D Mark II – ISO 1600
Canon EOS 5D Mark II – ISO 1600 – secondo server 

Canon EOS 5D Mark II – ISO 3200
Canon EOS 5D Mark II – ISO 3200 – secondo server 

Canon EOS 5D Mark II – ISO 6400
Canon EOS 5D Mark II – ISO 6400 – secondo server

Canon EOS 5D Mark II – ISO 12800
Canon EOS 5D Mark II – ISO 12800 – secondo server

Canon EOS 5D Mark II – ISO 25600
Canon EOS 5D Mark II – ISO 25600 – secondo server 

Canon EOS 5D Mark III – ISO 1600
Canon EOS 5D Mark III – ISO 1600 – secondo server

Canon EOS 5D Mark III – ISO 3200
Canon EOS 5D Mark III – ISO 3200 – secondo server

Canon EOS 5D Mark III – ISO 6400
Canon EOS 5D Mark III – ISO 6400 – secondo server

Canon EOS 5D Mark III – ISO 12800
Canon EOS 5D Mark III – ISO 12800 – secondo server

Canon EOS 5D Mark III – ISO 25600
Canon EOS 5D Mark III – ISO 25600 – secondo server

Canon EOS 5D Mark III – ISO 51200
Canon EOS 5D Mark III – ISO 51200 – secondo server

Canon EOS 5D Mark III – ISO 102400
Canon EOS 5D Mark III – ISO 102400 – secondo server

La realizzazione di questa prova è costata parecchio tempo. Se la trovate utile vi chiedo la cortesia di condividerla sui social network con i vostri amici. Basta usare i tastini dedicati che trovate all’inizio e alla fine della prova.
Grazie a tutti per avermi letto fino alla fine. Alla prossima prova 😉

2015-02-06T10:55:16+00:00 ottobre 9th, 2012|Prove e Recensioni|29 Comments

29 Comments

  1. gianluca 10 ottobre 2012 at 10:53

    Ottimo lavoro, spesso ci si perde in test scientifici con misurazioni del tutto inutili in concreto, sul campo. Senza nulla togliere ad mtf e compagnia bella, un giudizio da parte di chi fotografa da qualche anno e che in questo caso conosce bene la Mk. II, mi è stato utilissimo. Nel senso che non faccio foto di sport e mi bastano i 6400 ISO, per cui mi tengo la mia ottima Mk.II.

    • Neoz 10 ottobre 2012 at 11:34

      Felice di esserti stato utile Gianluca. La mia idea è proprio di rispondere all’esigenza pratica di chi come me valuta i risultati sul campo più che i test scientifici.
      Io non sono di parte e quindi valuto quello che vedo 🙂 Il dialogo con i miei lettori è aperto quindi se qualcuno di voi ha altre esperienze con i prodotti che provo, me lo faccia sapere. Tutto aiuta ad orientarsi consapevolmente in un mercato complesso come quello delle fotocamere moderne 🙂
      Un saluto !

  2. Dario 11 ottobre 2012 at 13:42

    l’unica cosa di cui sento veramente la mancanza nella mia mkII (oltre a un autofocus degno di chiamarsi tale) sarebbero i 50fps….

  3. Rinux 11 ottobre 2012 at 16:39

    Nel test Video 7, dove si spiega la funzione HDR della Mk III, non si è ben capita la differenza tra le opzioni “1 scatto” e “Ogni scatto” relative all’HDR continuo.
    Si potrebbero avere lumi in proposito?
    Ciao.

    • Neoz 12 ottobre 2012 at 00:31

      Ciao ! Mi sa tanto che in questa domanda e nella successiva che mi poni fai riferimento a video che non ho realizzato io 🙂
      Credo che tu abbia visto altro su Youtube, ma non erano video miei, non ho mai parlato dell’ HDR della Mark III 😉

      Ciao ciao !

      • Rinux 12 ottobre 2012 at 14:24

        Ma certo, hai perfettamente ragione. Il fatto è che il link (insieme ad altri, in verità) al video è comparso sul tuo blog alla fine di quello (tuo) sulla differenza tra la Mk II e la Mk III; e quindi avevo pensato che…

        Fa nulla.
        Ciao.

  4. Giovanni 11 ottobre 2012 at 21:50

    Grazie Paolo, non avevo dubbi sulla tua professionalità, lettura piacevole e ben fatta. Questo avvalora la mia tesi: la 5D MKII continua ad essere una gran bella fotocamera.

    Un saluto Giovanni

    • Neoz 12 ottobre 2012 at 00:33

      Grazie a te per i graditi complimenti !
      Fanno sempre piacere.
      Confermo. Per quanto abbia i suoi annetti e forse sia giunta alla fine della propria produzione, credo che la Mark II sia una fotocamera con cui si può assolutamente lavorare ad alti livelli ancora per un bel po’ di tempo senza troppa paura di sfigurare 😉
      Buona luce !
      Paolo

  5. DorianC 10 novembre 2012 at 08:28

    Grazie Paolo per questo articolo scorrevole e onesto, è l’ulteriore conferma dell’acquisto dell’MK3 entro la fine di Novembre.
    Ho studiato in modo maniacale tutti i test in rete, confrontato le opinioni entusiaste di altri due utenti su ZM, e dopo una simpatica e genuina chiaccherata con Maurizio della Camera Service di Roma, sono arrivato alla decisione finale.
    Mi permetto di aggiungere una cosa sul confronto degli scatti usando il 24-105L, effettivamente, ma lo riporto solo come esperienza indiretta e confermata in Camera Service e dall’amico Marco Artnovi di ZM, il nostro caro gioiello con l’anello rosso presenta dei piccolissimi problemi di vignettatura e nitidezza in alcune condizioni di luce, in virtù del fatto che il nuovo sensore esige qualità ancora più alte, a questo aggiungo che Daniele (canondial) ha ragione su molti suoi interventi nel differenziare la qualità delle new entry ottiche da quelle pur sempre prestigiose di qualche annon fa.
    Grazie ancora.
    Ciao, Doriano.

    • Neoz 10 novembre 2012 at 08:33

      Sono felice di aver contribuito alla tua decisione. Grazie del tuo contributo al blog !
      Per me la decisione è stata MARK II invece, perchè non ho ritenuto che salassarmi ulteriormente di quasi 1500 euro mi avrebbe migliorato la vita fotografica di un granchè.
      Ribadisco in ogni caso che Mark III è un’ottima reflex con un sistema autofocus eccellente e con tante piccole rifiniture che non fanno che bene.
      Non è una rivoluzione. Per quella attendiamo il prossimo step evolutivo 😉

      Ciao !

      P.S.
      A fine novembre sono a Roma per Small Lights Weekend, se vuoi passare a conoscermi sai dove trovarmi 😉

  6. Alessandro 15 dicembre 2012 at 13:13

    Ciao Paolo volevo un tuo parere in merito a una mia indecisione….sono in possesso di una 7d e vorrei fare il salto di qualita’ passando una full-frame.La mia indecisione piu grossa e’ la scelta tra la collaudata e prossiama alla pensione MKII o la nuova 6d…..chi meglio mi te mi pootrebbe aiutare nella scelta considerando che non sono un professionista ma un amatore di disceto livello 🙂
    grazie mille in anticipo
    ALESSANDRO

    • Neoz 15 dicembre 2012 at 22:15

      Eccomi anche da te 🙂

      In giugno dovevo fare una scelta. Dopo anni di digitale e due anni di professione volevo passare a full frame perchè per la mia fotografia è più adatto.
      La mia esigenza principale non era tanto il salto di qualità che tutto sommato è meno importante di quanto si possa pensare, ma era quella di tornare ad avere le ottiche non moltiplicate e godermi la bellezza dei miei fissi alla loro completa naturalezza.
      Dopo la prova che ho effettuato con 5D Mark III contro 5D Mark II non ho reputato così consistente il vantaggio della prima sulla seconda da farmi propendere per la mark III e quindi sono passato a Mark II e ne ho presi due corpi vendendo i miei precedenti corpi APS-C.
      Non ho scelto di attendere 6D perchè la ho ritenuta meno robusta e corposa e a me piacciono i corpi massicci. Inoltre non ha alcune caratteristiche che mi interessano (come 8000 sec. e garanzia per 150.000 scatti) ed utilizza le SD (e io sono pieno di belle CF card). Non mi interessano Wi-Fi e GPS e mi piacciono molto i file che fa la Mark II. Sicuramente 6D sarà un ottimo prodotto, ma non è ancora testato a sufficienza per capirlo, penso che tra qualche mese lo sapremo bene.
      Il mio consiglio per te è quello di prenderle in mano entrambe per sentirle in mano (non sai quanto sia scocciante usare una reflex che non ti cade in mano come piace a te) e di valutare se le cose che ha in più 6D per te sono importanti (ha anche qualcosa in meno come accennato prima).
      Non pensare che la vita cambi totalmente con una o con l’altra. Quindi basati su quello che hai bisogno tu. Se lavori molto ad altissimi ISO probabilmente 6D sarà un po’ meglio, ma ancora non ci sono test approfonditi del suo sensore quindi non lo sappiamo con certezza.

      Fino ad una prova sul campo di 6D non posso essere più esaustivo di così. Anche perchè non mi hai detto che tipo di fotografie fai, e questo aspetto è determinante per la scelta di un corpo macchina, di lenti o di altri accessori 😉

      Un saluto e buoni acquisti.
      Neoz

  7. massimo 15 dicembre 2012 at 14:18

    complimenti per la prova e per i commenti che sembrano venire dal cuore e non da marchi pubblicitari.Veramente bravo complimenti ancora e in bocca a lupo per le prossime!ciao

    • Neoz 15 dicembre 2012 at 22:01

      Grazie 😉
      I commenti arrivano veramente da dove dici 🙂
      Un saluto e a presto !
      Neoz

  8. Maurizio 23 gennaio 2013 at 11:37

    Le recensioni più utili a volte sono proprio quelle sul “campo” più che i test su chart da laboratorio, ottimo lavoro.
    In conclusione (anche se è stato detto e ridetto) passando dalla Mark II alla III …..
    – mirino decisamente migliore e che copre il 100% (in più c’è la griglia che è veramente utile a mio avviso perchè quando si usa tutto il frame spesso evita crop successivi in post). La uso da tempo sulla 7D e penso avrei delle difficoltà senza, soprattutto quando si scatta in esterno dove ci sono degli elementi che a volte devono essere in linea e non parlo del classico orizzonte del mare.
    – motore di AF decisamente migliore
    – gestione degli alti ISO un po’ migliore
    – doppia slot di memoria utile in diverse circostanze (es. backup immediati se si sta facendo un servizio, RAW da una parte e Jpeg dall’altra)
    – velocità di scatto delle raffiche migliore
    – qualità del video decisamente migliore (anche se noi parliamo di fotografia, però non si sa mai!)
    – trasmettitore wireless integrato per la gestione di gruppi flash in E-TTL (certo onde video e non radio, ma può sempre essere utile), invece del tutto irrilevante l’assenza del flash incorporato… personalmente mai usato.

    Insomma le differenze iniziano ad essere non indifferenti e credo inizino a giustificare i circa 1000 euro di margine.
    Chiaro se uno ha già una Mark II e scatta esclusivamente un genere statico, allora si prende il suo bel punto centrale e pace, altro non gli serve.
    Ma se nel caso mio devo passare ad un FF (avendo la 7D e comunque un budget limitato)… forse un pensierino ci si deve fare perchè poi successivamente i margini di “manovra” sono più ampi…

    • Neoz 23 gennaio 2013 at 11:46

      Grazie per la tua testimonianza Maurizio !
      Ciao!

  9. Patrick 23 gennaio 2013 at 17:11

    Caro Paolo, da alcuni anni uso con soddisfazione la 5D Mark II con ottiche Canon Serie L. Dopo il lancio della Mark III ammetto di averci fatto un pensierino ma la domanda che mi sono posto è: ma vale veramente la pena cambiarla? Dopo aver letto la tua recensione (semplice e diretta, bravo!) mi sono deciso a tenere la mia “vecchia” Mark II. Una differenza di prezzo di Fr. 2’000 (sono uno Svizzerotto) mi sembra eccessiva per aver 61 punti AF, 1 Mpx in più e altre funzioni marziane che, almeno nel mio caso, raramente userò. Grazie quindi per avermi convinto a tenere la mia vecchietta 😉 Buona luce a te

    • Neoz 23 gennaio 2013 at 22:05

      Ciao Patrick 🙂
      Felice di averti fatto risparmiare denaro … spero che Canon ora non mi mandi il conto per la perdita subita 🙂
      Buon divertimento fotografico, vedrai che la vecchietta non ti deluderà.

      A presto

  10. Fabrizio 10 maggio 2013 at 00:17

    Ma la MKiii dal lato video non compresso è veramente superiore alla MkII ? Per non perdere qualità dal file .MOV come si opera in Windows ???
    Grazie
    fabrizio

    • Neoz 10 maggio 2013 at 01:10

      Guarda, non sono per nulla esperto di video a livello tecnico, ma sicuramente un sensore migliore da risultati migliori anche nel video.
      Il vantaggio più grande probabilmente è che con Mark III puoi registrare un formato ALL I che non è compresso e qualitativamente è superiore specialmente per la postproduzione di un certo livello.

      Altro non ti so dire sul video, sorry 😉 Ci lavoro ogni tanto (su Mac), ma non sono per nulla esperto.

      Ciao !

  11. andrea verdi 4 giugno 2013 at 01:23

    che io sappia..il modulo autofocus che viene montato sulla 5d mark iii esisteva già o una cosa simile anche per le eos a pellicola.. quindi sono 2400 euro per una reflex (modulo già esistente ereditato dalla 1dx…. sensore praticamente simile a quello della mark II se non per quello stop in + di sensibilità…tante opzioni in + nei menu) mah….
    tra l’altro quei 61 punti di messa a fuoco sono tutti dislocati ammassati nel centro. non era forse meglio distanziarli di piu ? mah

    • Neoz 4 giugno 2013 at 01:48

      Ciao !
      Ho onestamente molti dubbi sul fatto che Canon possa utilizzare moduli autofocus vecchi di almeno un decennio 🙂
      L’autofocus è comunque anni luce avanti rispetto alla Mark II e su questo non ci piove 🙂

      Anche il sensore è migliore, anche se non “rivoluzionario”, su Mark III, che resta una ottima reflex molto rapida (Mark II è lentina) anche se piuttosto cara al lancio.

      Ciao !

      • andrea verdi 10 giugno 2013 at 11:20

        la mark ii non ha i laterali a croce cosa che invece il rispettivo modello xxD meno costoso (stesso periodo di uscita) li ha.
        non ho intenzione di passare alla mark III semmai sarei + propenso a prendere una sony.
        è come prendere il modello + costoso di una porsche e poi ti accorgi che i freni non funzionano bene come quelli del modello – costoso !

  12. Pau Luciano 26 dicembre 2013 at 12:26

    Ciao
    Complimenti per la prova e per i commenti. Sono Italiano ma vivo nella Svizzera interna.
    La fotografia mi ha sempre affascinato, non sono un fotografo professionista ma bensì un pianista,
    cerco di unire l’utile al dilettevole. Comunque finora ho sempre avuto la Nikon (Ora posseggo la D800) ho un amico che ha la 5D Mark II e devo dire che in questa fascia di prezzo La Canon si può paragonare con la Nikon. Vorrei comprare la 5D MarkII, ora vengo alla domanda: quale obbiettivo mi consigli?
    Più che altro faccio Foto all’ interno con poca luce o addirittura ai concerti dove anche se qualche volta é consentito il Flash non lo uso mai perché perde l’ atmosfera dell’ ambiente. Mi piace anche scattare foto di notte. Ho visto che la 5DMark II a meno Noise della D800.
    Ti ringrazio per la risposta e ti auguro un 2014 pieno di luce e non di rumori.
    Ciao
    Luciano

    • Neoz 26 dicembre 2013 at 13:56

      Ciao Luciano.
      Per prima cosa vorrei toglierti l’illusione che una vecchia 5D Mark II possa avere meno rumore di una recente D800 di Nikon. Le risoluzioni non sono paragonabili, ma non credo che tu possa trovarti peggio a livello di rumore con una ottima reflex come D800. Probabilmente la 5D Mark III vince, ma non credo la mark II 😉
      Forse è meglio se ti eviti lo sbattimento del passaggio ad un nuovo marchio, a meno che non siano altri i problemi che ti fanno preferire Canon.

      Chiarito questo aspetto le ottiche che ti piacerà usare per quello che vuoi fare sono sicuramente luminose, ovvero con diaframmi massimi piuttosto ampi come lenti fisse f/1.8 o f/1.4 o zoom f/2.8.
      Per i concerti le lenti migliori sono i tele fino a 200 con apertura f/2.8. Ottimo un 70-200 f/2.8 anche se è una lente costosa sia in casa Nikon che in casa Canon.
      Se il denaro non è il tuo problema un ottimo corredo potrebbe essere composto da Nikon 24-70 2.8 e 70-200 2.8 con una lente fissa tipo 50 f/1.4 per i casi limite di luce e desiderio di sfocatura.
      Altrimenti puoi ripiegare su Tamron e Sigma che offrono lenti similari a costi inferiori.
      I consigli sulle ottiche sono comunque decisamente difficili, perchè ogni utente ha i propri gusti e le proprie idee. Io ad esempio preferisco mille volte ricorrere ad ottiche fisse nonappena me lo posso permettere, ed infatti il mio corredo comprende 24mm, 35mm, 50mm, 85mm, 100mm fissi e soltanto due zoom, pur lavorando con la fotografia.
      Un saluto e buone valutazioni. Non eccedere e pensa ad evolvere personalmente più che nel corredo 😉
      Auguri a te !

  13. Luciano Pau 26 dicembre 2013 at 14:48

    Ciao

    Tante grazie per la risposta a lampo!!
    Scusa ma non ho scritto 3 volte la I, chiaramente l’ interesse é di comprare la 5D Mark III non la 2, preferirei andare avanti non indietro. Un’ anno fa comprai la D800 appunto perché é una buona camera e ti dico la verità sono un tipo molto fedele, non mi sono mai interessato per la Canon, pero come detto: Ho visto diverse foto fatte dalla Canon Mark III le quali fino a ISO 3200 si vede veramente poco Noise mi sono piaciute.
    Per concludere vorrei due obiettivi , un grand angolo e uno Zoom a luce continua.
    Se i Tamron o i Sigma come qualità si avvicinano agli originali OK!
    Se no vuol dire che dovrò spendere di più, quindi fare più serate!

    Ti ringrazio per la tua obiettività.
    Sinceri saluti
    Luciano
    Ciao

    Mi scuso per gli errori grammaticali, parlando e sentendo ogni giorno il tedesco (una lingua straniera) col tempo si ha difficoltà di parlare bene la madre lingua.

  14. andrea verdi 26 dicembre 2013 at 18:58

    contenti voi…la 5d3 a parere mio sforna immagini + piatte causa filtro AA + aggressivo di quello della 5d2…

  15. Stefano 10 ottobre 2015 at 17:32

    Ciao, complimenti per le tue prove e per i tuoi utilissimi commenti! Sto passando dalla Mark II (2009) alla Mark III !…ma già si avvicina la Mark IV !!!! Mi sembra di aver capito, leggendo ed ascoltando, che il nuovo sistema di messa a fuoco, dovrebbe darei notevoli vantaggi, in termini dei velocità e performance, nell’uso della camera per foto “street photography”… Mi confermi?? grazie, Stefano

    • Neoz 4 novembre 2015 at 17:13

      Sai che non ne ho idea 🙂
      Ovvero … è un po’ che non leggo i rumors e non ho idea di cosa voglia introdurre Canon di più performante del sistema di messa a fuoco attuale. Sicuramente ci saranno migliorie, come sempre, ma non so di che entità.
      In ogni caso Mark III comincia ad essere un po’ datata e sicuramente l’anno prossimo verrà sostituita. Così io, come sempre, potrò comprarmela a prezzo inferiore 😛
      Prova a leggere CANONRUMORS o siti simili per saperne di più, e grazie per i complimenti 🙂
      Neoz

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