Canon EOS 6D – La mia prova sul campo

INTRODUZIONE

Eccomi finalmente a parlarvi in dettaglio di Canon EOS 6D, una delle reflex più discusse del momento e sicuramente una delle pietre miliari della storia della fotografia digitale, che segna l’arrivo di un nuovo segmento di DSLR (Digital Single Lens Reflex) con sensore a pieno formato dal costo piuttosto contenuto, almeno rispetto al passato.
La ho utilizzata per una settimana per realizzare alcune fotografie di prova, un servizio fotografico con una modella, alcuni test ad alti ISO, ed ho manipolato i RAW ottenuti in postproduzione.
Come al solito, nel mio stile, non ho condotto una recensione “scientifica”, con foto a carte millimetrate, e test di laboratorio (anche perchè non ho laboratori ^_^).
Mi sono invece soffermato molto su quello che per me rappresenta l’aspetto fondamentale di un prodotto al servizio di un fotografo, ovvero la sua qualità complessiva, la facilità e comodità d’uso, e la qualità dei risultati ottenibili in situazioni assolutamente reali.
Vi mostrerò prove generiche, foto ad ISO elevati, foto neutre e foto postprodotte, e vi parlerò di come mi sono trovato utilizzando la reflex, in modo da darvi una idea realistica sulla qualità finale del prodotto ed aiutarvi in una eventuale decisione sull’acquisto.

ESTETICA ED ERGONOMIA

Canon EOS 6D è una fotocamera più piccola e leggera delle sorelle 5D ed ovviamente di tutto il segmento superiore, e ricorda da vicino l’ergonomia e l’estetica di EOS 60D con alcuni aspetti più simili a EOS 7D. Si può tranquillamente definire, un’estetica ispirata alle due reflex appena citate, ma con differenze nel posizionamento di alcuni pulsanti.
Un’estetica che di certo non rivoluziona nulla e che lascia tranquilli gli utenti di corpi macchina precedenti, specialmente se si proviene da modelli inferiori come 7D o 60D, poichè l’ergonomia è in perfetto stile Canon, con linee ancora più tondeggianti rispetto al passato, una evoluzione che ha toccato anche EOS 5D Mark III.
La fotocamera può forse lasciare un po’ spaesato un utente abituato alla linea XXD, a 5D II o a 7D, per la mancanza del controllo Joystick, le funzioni del quale sono ora demandate ad un controllo multifunzione integrato all’interno della rotella di selezione posteriore ed intorno al pulsante SET. Quest’ultimo è piuttosto comodo, ma non raggiunge la praticità d’uso del joystick.
Le linee morbide lasciano cadere EOS 6D piacevolmente in mano, con il mignolo che tende a scivolare al di sotto del fondello, nella zona dove si trova il comparto batteria; mani molto grandi potrebbero trovare la macchina leggermente piccola, ma nulla che possa impedire di scattare agevolmente.
Il peso contenuto, specie se si utilizzano lenti leggere come focali fisse o piccoli zoom, consente un utilizzo prolungato senza particolari problemi di affaticamento del braccio.

Dalla popolare APS-C EOS 60D eredita la mancanza del joystick ed il controllo sostitutivo integrato nella rotella di selezione posteriore, la mancanza di tasti funzione alla sinistra del display LCD , il vano per la scheda SD, ed il supporto per tale formato di memorie di massa, la disposizione e le funzioni dei tasti superiori di fronte al display a cristalli liquidi che, come su EOS 60D, hanno una sola funzione associata per ognuno (a differenza di 7D e del segmento 5D).
Da EOS 7D eredita lo switch live view foto/filmati ed il sistema di blocco “a scorrimento” della rotella di selezione posteriore.
Manca un tasto dedicato per la selezione della modalità del bilanciamento del bianco, per raggiungere la quale è necessario utilizzare il menu rapido (Tasto Q).
Non è presente neppure il tastino di selezione delle modalità di messa a fuoco presente su 7D e 5D Mark III, visto il sistema di messa a fuoco decisamente meno complesso e meno sofisticato di queste ultime due reflex.

Le connessioni disponibili sono le classiche scatto remoto, microfono esterno, A/V OUT ed HDMI, protette dal solito sistema di sportelletti ad incastro in gomma semirigida.
Le connessioni che invece non si vedono sono quelle al satellite (modulo GPS integrato) e Wi-Fi, di cui parleremo più avanti.

Per approfondire l’aspetto estetico ed i comandi di EOS 6D vi allego qui sotto un video che ho già pubblicato in precedenza nel post dedicato al primo contatto con la reflex.

Se il vostro interesse è il confronto, vi mostro anche un video che mette a fianco le due EOS 6D ed EOS 5D Mark II, per capire le differenze ergonomiche e di disposizione dei comandi.

La costruzione appare solida ed in grado di sopportare anche utilizzi non proprio delicatissimi, con l’utilizzo di policarbonato di ottima qualità nella parte superiore e con il resto dello chassis in lega di magnesio che restituisce un feeling solido e piacevole da maneggiare. La robustezza non raggiunge però i livelli del segmento 5D. Il feeling tattile dei tasti e dei controlli è anch’esso morbido e gradevole; un giusto bilanciamento tra la facilità di attivazione intenzionale e la resistenza ad una attivazione non desiderata.

Sono felice che la batteria utilizzata sia la medesima LP-E6 usata anche su 60D, 7D, 5D Mark II e III. Una buona batteria. Mi entusiasma meno la scelta delle SD Card al posto delle CF, a mio avviso più resistenti anche se più costose.

SOFTWARE E MENU

Il firmware della fotocamera, appena giunta a tra le mie mani, non era aggiornato all’ultima versione disponibile. Ho così provveduto ad aggiornarlo alla versione 1.1.2, che risolve alcuni piccoli difetti di gioventù.
Dopo l’aggiornamento e l’utilizzo per una settimana devo dire che non ho riscontrato alcun problema.
Il software è rapido, le traduzioni mi paiono corrette anche nella nostra bistrattata lingua poco parlata nel mondo, e non ho riscontrato bachi evidenti.

Per un focus più approfondito ed interessante sui menu di EOS 6D potete visionare il mio video che vi linko qui sotto. Pare retorica, ma in questo caso è proprio vero che vale di più un’immagine (in movimento) di mille battiti sulla tastiera di un computer 😉

 

UTILIZZO SUL CAMPO

Nell’utilizzo sul campo EOS 6D si è rivelata un mix di sensazioni. Di primo acchito l’impressione è molto buona. La fotocamera si impugna bene, è solida e le sue linee si fanno “abbracciare” bene dal palmo della mano e dalle dita (nel mio caso non molto lunghe) e tutto contribuisce alla voglia di cominciare ad utilizzarla.
Una minima scomodità, specialmente se provenite da un modello che ne è provvisto, è rappresentata dalla mancanza del Joystick e dal differente sistema di zoom delle immagini in fase di revisione che, a mia opinione, rende meno rapido e comodo l’utilizzo in fase di scatto/controllo dei risultati ottenuti. Mi sono trovato spesso a cercare il joystick e ad armeggiare con i tasti a fianco di AF-ON, che su EOS 5D II sono dedicati allo zoom delle immagini acquisite. Ho sofferto anche un po’ la mancanza dei pulsanti sul lato sinistro del display che, a mio avviso, aiutano a controllare il tutto più rapidamente.
Probabilmente il tutto è risolvibile dopo qualche settimana di utilizzo e globalmente l’ergonomia è comunque buona e la macchina rapida ed immediata nel rispondere ai comandi.

Il suono dell’otturatore è piuttosto ovattato, più simile agli ultimi otturatori montati su 5D Mark III e 1DX. Le vibrazioni trasmesse sono davvero contenute ed il suono è poco invasivo. La dolcezza del tutto migliora ulteriormente impostando la modalità silenziata.
Volete usare le vostre orecchie per valutare ? Eccovene la possibilità : EOS 6D SUONO OTTURATORE (normale e silenziato)

Il sistema di messa a fuoco è piuttosto tradizionale. Nessuno schermo LCD in sovraimpressione come 7D-5D Mark III e 1Dx e nessuna particolare funzione alternativa ai classici ONE SHOT, AI SERVO, AI FOCUS. Sono sempre visibili gli 11 punti di messa a fuoco disposti similmente a 5D Mark II che ne possiede soltanto 9. L’aggiunta dei due nuovi punti non mi pare possa cambiare le carte in tavola in maniera sostanziale. Nella mia prova di certo non l’ha fatto, ma credo che nemmeno con fotografia in movimento la differenza sia sostanziale.
Anche le prestazioni del sistema AF globalmente inteso, seppur non certo criticabili, non mi sono parse rivoluzionarie e così differenti da 5D Mark II. La paventata maggiore sensibilità con poca luce non mi è parsa risolvere i problemi che incontro con 5D II alle basse luminosità ambientali.

Al di la di aspetti tecnici la macchina sul campo è piacevole, misura l’esposizione in modo piuttosto preciso e si lascia maneggiare senza stancare, senza ostacolare la creatività ed invogliando a raggiungere rapidamente i 100.000 scatti per cui l’otturatore è garantito (O_o). Non pensiate che per forza la reflex vi debba esplodere in mano dopo tale traguardo (comunque non vicinissimo). Va un po’ a fortuna, ed alcuni modelli di reflex precedenti hanno passato il milione di scatti senza cambiare nulla. Altri hanno abbandonato il loro proprietario dopo molti meno click.
Questo angosciante pensiero non vi limiterà per nulla e continuerete a scattare fotografie godendovi il pacchetto di funzioni piacevole ed efficace che Canon ha inserito nella vostra nuova 6D.
Con una modella giovane ed energica ho potuto girare per un appartamento luminoso, con il 50mm montato sulla reflex (che non ho mai scollato se non per una rapida toccata e fuga di 70-200 f/4 IS), scattando parecchie decine di fotografie, mettendo alla frusta la fotocamera in condizioni di luce parecchio complicate come controluci ed inquadrature dove la gamma dinamica veniva messa a dura prova e dove il (non eccelso) sistema di messa a fuoco aveva il suo bel da fare a non incantarsi (lo fanno tutte le reflex con i controluce, non vi preoccupate).

Promossa quindi, per quanto mi riguarda, EOS 6D sul campo, dove forse un utente abituato ad altri corpi macchina potrebbe necessitare di una fase di ambientazione per evitare di premere nel nulla alla ricerca di un joystick che non c’è 😉

IMG_0101

QUALITA’ D’IMMAGINE

Il dubbio che è forse più diffuso tra gli utenti Canon è inerente il sensore di EOS 6D. Abbiamo il “vecchio” sensore di 5D II da 21 megapixel, il nuovo sensore di 5D Mark III da 22 megapixel e quest’ultimo da 20 megapixel presente su 6D. Qualcuno forse si chiederà perchè Canon non abbia usato anche su quest’ultima reflex il sensore di 5D III, di sicura qualità. La risposta non è nota neppure al sottoscritto, ma sicuramente il sensore in oggetto è di qualità davvero notevole. Non avendo altri strumenti di misura se non i miei occhi, potrei addirittura sbilanciarmi dicendo che lo trovo ancora migliore di quello di 5D III.
Al di la di paragoni complessi, in ogni caso, il vantaggio su Mark II è visibile, specie analizzando i file al 100% di zoom (cosa che non migliora la vostra fotografia, ma per una recensione possiamo concedercelo, almeno a piccole dosi 😉 ).

Il rumore è inferiore rispetto a Mark II a partire da 800 ISO e la distanza sale fino a 25.600 ISO dove il guadagno di 6D pare attorno allo stop abbondante, con un rumore più contenuto e con maggiore regolarità di colori e meno disturbi parassiti (linee, punti bianchi, schifezze incontrollate ecc…). La voglia di cambiare macchina (moderata dal raziocinio e dalla situazione economica del nostro paese) vi viene però solamente osservando due foto appaiate a 12800 e 25600 ISO, valori sicuramente limite, ma meglio utilizzabili su 6D con minore grana “scomposta”, maggiore accuratezza dei dettagli e dei colori. Non siamo al salto epocale forse, ma i miglioramenti ci sono tutti e mi pare di notare maggiori miglioramenti rispetto a quanto notassi a suo tempo mettendo a confronto 5D II con 5D III (leggete cosa scrivevo su quel confronto se siete interessati). La modalità H2 di 6D genera fotografie di fortuna, utilizzabili dopo un po’ di lavoro in post per piccole stampe e web, ma la modalità H1 (51200 ISO) è decisamente ancora utilizzabile (meglio di 25600 su 5D II) anche se non certo per produrre immagini dove la qualità rappresenta un aspetto fondamentale.

Al di la degli alti ISO, che avevo voglia di “raccontarvi”, la qualità d’immagine complessiva è molto buona, con una gamma dinamica che non pare rivoluzionare il passato, ma che è buona e che consente errori che rimangono piuttosto facili da recuperare se contenuti all’interno di un paio di stop, specie verso la destra dell’istogramma. I colori mi sono parsi belli e fedeli con il bilanciamento del bianco automatico piuttosto accurato a luci vicine alla daylight (5500K) ed un po’ meno sotto le solite calde alogene (3200K-3900K).
La postproduzione conferma che il RAW ottenuto da 6D è di buona qualità, con una possibilità di intervento piuttosto versatile.
Niente rivoluzioni qui, ma sostanza e continuità di rendimento rispetto al passato, con qualche piccola miglioria.
Il peso dei RAW sfornati dalla macchina va dai 20 ai 40 megabyte a seconda della scena fotografata e degli ISO utilizzati.

Canon EOS 6D - elaborazione lightroom

FOCUS SULLA FUNZIONE WI-FI + CONTROLLO REMOTO iPHONE

Non mi dilungo troppo verbalmente su questo aspetto, perchè ho fatto una fatica immane a realizzarvi un video esplicativo 🙂 Beccatevi il video e poi ditemi che ne pensate. A me pare molto interessante. P.S. La funzione wi-fi scarica parecchio la vostra batteria.

GPS

Il ricevitore GPS funziona bene, mi pare piuttosto sensibile (ma non pensate di usarlo all’interno di edifici, perchè non è magico) e le foto geotaggate mi vengono piacevolmente disposte sulla mappa dalla fuzione integrata in Lightroom 4. Per me il tutto è perfettamente inutile, ma mi rendo conto che la fuori è pieno di fotografi di viaggio, naturalisti, e di reportage, che ameranno il fatto di poter geotaggare il geotaggabile. La funzione è quindi benvenuta e scarica la batteria in modo discreto 😉

ALTRE FUNZIONI NUOVE

Le nuove funzioni più diverse ed innovative rispetto al passato sono sicuramente GPS e Wi-Fi, ma EOS 6D ha anche qualche altra aggiunta rispetto ad esempio alla “vetusta” 5D Mark II. Provo a farne un elenco riepilogativo per tutti voi tecnomani 🙂
– Possibilità di impostare uno Stile Foto (Picture Style) Automatico dove :
“La tonalità colore viene regolata automaticamente in base alla scena. I colori appaiono più vivaci, in particolare per l’azzurro del cielo, il verde e i colori del tramonto, nelle scene che ritraggono la natura, gli ambienti esterni e i tramonti.”
– Possibilità di impostare un limite per il range ISO in manuale e ISO AUTO con impostazione per il tempo di scatto più lento che i programmi possono scegliere (AV e P).
– Esposizione Multipla: un modo carino per produrre immagini alternative fondendo assieme da 2 a 9 scatti successivi (utilizzabile scattando in RAW o JPG)
– Modalità HDR (utilizzabile solo scattando in formato JPG): piacciono ste cose, ma non a me, specialmente su un corpo di questo tipo, ma tant’è … per me non serve a nulla (sorry Canon, don’t hate me, I love your cameras !!)
– Non è forse nuovissima, ma in modalità Live View è possibile impostare il rapporto dimensionale dello scatto che semplicemente incorpora i dati di crop che vengono elaborati dal software che visualizzerà la foto su computer, mostrando una foto ritagliata con il rapporto impostato
– Scatto Silenziato. Sia in modalità scatto singolo che in modalità scatto continuo è possibile rendere l’otturatore più silenzioso del normale (in modalità scatto continuo si riduce la raffica a 3 scatti al secondo).
– Presenti le modalità SCENA (forse per la prima volta su di una full frame Canon …). Sicuri di volerle usare con una reflex da quasi 2000 euro ??? 😛
– Livella elettronica (sicuri che sul vostro stativo non ci sia ^_^), che è stata introdotta per la prima volta su EOS 7D
– Compensazione esposizione fino a 5 stop 

LA MIA SCELTA

Questo paragrafo ha lo scopo di spiegarvi il perchè il sottoscritto ha scelto di tenere Mark II e di comprare il secondo corpo Mark II al posto della qui chiacchierata EOS 6D.
Le mancanze che vi ho accennato sono sicuramente state determinanti nella scelta finale, ma ho inoltre preferito Mark II per l’ergonomia migliore del joystick e per le dimensioni maggiori del corpo macchina (amo i corpi macchina massicci). Ho risparmiato qualcosa e ho una macchina completamente ed assolutamente collaudata.
Sicuramente parliamo di prodotti di alta qualità, ma come in tutti i settori il prodotto nuovo ha qualche variabile in più di imprevisto, che al momento non voglio correre il rischio di sperimentare. L’unica cosa che davvero mi manca di 6D, utilizzando la mia Mark II, è il sensore, che effettivamente è superiore sotto ogni aspetto.
Le altre funzioni, seppur benvenute, non modificano sostanzialmente il mio modo di lavorare e non apportano un tale valore aggiunto da giustificare il cambio corpo. That’s all folks !

GALLERIA IMMAGINI

Nella gallery che segue potete visualizzare alcune foto che ho scattato durante la mia prova. Cliccando sull’icona potrete visionare una JPG a 1024 pixel lato lungo, mentre per scaricare il file RAW (CR2) originale  dovete premere il link sottostante ad ogni icona. Vi chiedo di non eccedere con lo scaricamento dei file raw poichè per lo stoccaggio dei file utilizzo google drive che potrebbe bloccare l’accesso in caso di traffico eccessivo e mandarmi a casa un killer. Se vi capita di trovare il file bloccato provate nuovamente il giorno successivo. Grazie per la pazienza e per la collaborazione.

 

GALLERIA IMMAGINI AD ALTI ISO

Senza pretesa di scientificità vi ho raccolto alcuni test ad alte sensibilità ISO, in modo che possiate rendevi conto delle differenze di resa tra il vostro corpo macchina e la nuova EOS 6D. Le dimensioni scelte per le preview (1024 pixel lato maggiore) non consentono di rilevare grandi differenze fino ad ISO realmente altissimi, e questo conferma che per le immgini web è possibile usare la fotocamera senza troppo preoccuparsi di quale sensibilità stiamo utilizzando (togliendo forse H2 che è davvero rumorosa).

Nella gallery seguente ho ripreso la medesima scena a sensibilità da 100 a 12800 per darvi un confronto diretto tra le sensibilità che userete di più.

 

Se volete vedere i file RAW non modificati li trovate A QUESTO LINK 

Nella gallery che segue vedete invece la medesima scena in interni ripresa su stativo a sensibilità da 800 a 102400 ISO, per rendervi conto delle potenzialità del sensore agli ISO elevati.

 

Se volete vedere i file RAW non modificati li trovate A QUESTO LINK

GALLERIA IMMAGINI RITRATTO-FASHION POSTPRODOTTE

Le immagini che seguono sono state realizzate con EOS 6D e postprodotte con Lightroom o/e Photoshop. I file RAW si sono dimostrati facilmente lavorabili e “tirabili” in postproduzione e dalla gamma dinamica piuttosto estesa, anche senza punti d’eccellenza.

VIDEO

Le news rispetto al passato sono l’introduzione del formato video ALL-I con compressione bassissima ed elevata qualità finale e la presenza del formato video 720p a 50fps, assente ad esempio su 5D Mark II. Rimangono le modalità 1080p a 25 o 24 fps e la (poco utile) 480 a 25 fps.
Per farvi rendere conto della qualità video ho realizzato, e vi condivido, due brevi video a massima risoluzione, 24 frame al secondo, compressione IPB (ALL-I genera file realmente enormi) a 100 e poi a 3200 ISO. Perdonate lo scarsissimo valore artistico del video 😉
Eccovi qui sotto i link dove scaricare i video (se non vi interessano fate i bravi e non li scaricate perchè sono 200 e 100 mega e la banda del mio account Google Document è limitata).

VIDEO A 100 ISO (peso 200 megabyte !)
VIDEO A 3200 ISO (peso 100 megabyte!)

Canon EOS 6D - bianconero elaborazione lightroom

CONCLUSIONI

Posso concludere la mia chiacchierata su EOS 6D dicendo che l’ho trovata una macchina piacevole e piuttosto completa ed evoluta.
Al di la della presenza di GPS e Wi-Fi la fotocamera non innova nulla sul piano tecnologico, ma presenta un pacchetto funzioni valido e piuttosto completo, un sensore di eccellente qualità con un rumore contenutissimo a tutte le sensibilità, un’ergonomia piacevole che mette voglia di premere il pulsante di scatti parecchie volte. E lo fa creando un nuovo segmento che potrebbe ricevere parecchi consensi, specialmente dopo il calo dei prezzi nei mesi successivi al lancio sul mercato.

EOS 6D è sicuramente consigliabile ad una variegata fetta di utenti, con l’esclusione forse di chi necessita ancora più resistenza e la massima affidabilità od una rapidità d’azione fulminea, specialmente per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco, che non è paragonabile a quello di EOS 5D Mark III.
Le connessioni GPS e WI-FI possono essere molto utili ai fotografi di viaggio e reportage (GPS), ma anche ad un fotografo di still life o di moda, per inviare le foto catturate al computer, per una immediata e migliore verifica di quanto acquisito.

Alcune mancanze che non mi sono piaciute in EOS 6D sono il tempo di scatto fermo ad un massimo di 1/4000 sec (al posto di 1/8000 sec), l’otturatore testato per “soli” 100.000 scatti, l’assenza di uno slot per CF card (qualcuno ha detto XQD per caso ?), la presenza di un sistema di messa a fuoco non troppo evoluto e l’ergonomia dei controlli a mio avviso inferiore al segmento 5D. Inoltre mi farebbe piacere se Canon decidesse di portare a 1/250 sec. il tempo syncro delle proprie reflex full frame semipro (come per 7D e 60D). Per chi usa moltissimo il flash come il sottoscritto è un piccolo vantaggio.

Termino questa mia recensione ringraziando voi lettori e chiedendovi un piccolo favore in cambio di questo lavoro (che mi ha impegnato moltissime ore): la condivisione ! 🙂
Usando i tastini appositi in testa e coda articolo potrete condividere l’articolo sui social network, permettendomi di essere visibile e di dare un senso al lavoro di recensione e di test. Un grazie a tutti i miei lettori !

2014-12-10T23:23:51+00:00 gennaio 14th, 2013|Prove e Recensioni|54 Comments

54 Comments

  1. Massimo De Dominicis 15 gennaio 2013 at 11:16

    Grazie per questo piacevolissimo articolo e per il tempo dedicato.

  2. fikkuz 15 gennaio 2013 at 12:18

    Trovo ottima la tua recensione e a “pelle”mi fido di quello che dici riguardo all’autofocus,il che sinceramente mi fa declinare dall’acquisto.
    Da possessore di una 5D2,il salto lo volevo fare proprio per il sensore e l’autofocus che secondo il 99% degli utenti che l’hanno comprata ne dicono meraviglie,che il punto centrale è un cecchino anche al buio e i laterali decisamente migliori della 5D2. Tu hai praticamente smontato questa teoria.
    Quindi,mentre se prima ero tranquillo nel passaggio ora non so più che fare….più propenso a continuare a tenere la mia fedele 5D con i suoi “solo” 160.000 scatti….

    • Neoz 15 gennaio 2013 at 12:45

      Lo so … spesso leggere diversi pareri confonde le idee 🙂
      Io ti posso dire, da possessore della 5D II, che l’autofocus della 6D è probabilmente migliore, ma sul campo non trovo differenze abissali.

      Ho appena testato un laterale estremo con le due macchine, in semi oscurità, e la 6D tende ad essere un pelo più rapida, ma mi devo concentrare per vedere la differenza.

      Mentre su 5D III i risultati AF sono sostanzialmente più “corposi”, qui non vedo tutti sti miracoli. Di certo non siamo peggiorati, ma per quello che devo fare io Mark II va ancora benissimo 😉

      Ciao !

      • fikkuz 15 gennaio 2013 at 14:14

        Ecco bravo…..sta qui la differenza.
        Anch’io mi trovo sostanzialmente bene con la 5D2,per quello che devo fare e visto il manico va benissimo.
        Ma soprattutto su juza i commenti in senso positivo,quasi al miracolo ci sono e non capisco se sei tu molto onesto e loro,che magari non passando da una 5D,gridano al miracolo magari passando da corpi meno performanti….

        • Neoz 15 gennaio 2013 at 16:04

          Può essere che i metri di giudizio siano differenti 🙂 Io dico che c’è miglioramento reale quando i risultati finali cambiano 🙂 Es. Scatto di notte e con 5D non riesco a mettere a fuoco mentre con 6D riesco, oppure ci mette veramente molto meno a trovare il punto di fuoco … Se invece c’è un millisecondo in meno onestamente per me i risultati sono similari.
          Poi per carità … non faccio foto sportiva e magari in quel settore l’AF spacca in due le precedenti … ma … ho qualche dubbio 😉

  3. gianni de leonibus 15 gennaio 2013 at 14:46

    Ho molto apprezzato il tuo lavoro (per di più, sono pavese anch’io vista, l’ambientazione delle immagini). L’unica perplessità -di fondo- che esprimo scaturisce dalla mia vetusta età: nel leggere critiche e/o sottolineature positive, non riesco a ritrovarmi nella necessità dei 45 punti di M/F, dei 50,000 ISO, dell’8 millesimo di secondo, dei 10 fps., del syncro-flash a 250” di sec., ecc.. Penso con pena e commiserazione a quei poveri trogloditi della fotografia (Cartier Bresson, Avedon, Weber, Hamilton, Newton, Capa, Toscani, Roiter, ecc.) che, pur nella loro insipienza informatico-culturale, hanno saputo creare/inventare -comunque- la fotografia che conta: quella della seconda metà del secolo scorso. Personalmente, poi (e ben più modestamente) quando paragono la mia ormai “paleolitica” 400 D alle varie Leica M, Hassy, Rolleiflex, e via dicendo, la trovo un poderoso “computer” dalle infinite possibilità che continua sfrontatamente e COMUNQUE a sfornare ottime immagini con un’improntitudine degna di miglior causa (alla faccia degli IRRINUNCIABILI PROGRESSI delle più recenti EOS D). Concludo ricordando (timidamente) che la fotografia (prima ancora che bella o brutta, artistica o d’accatto, ecc.) è qualcosa di FISICO (foglio di cartoncino o diapositiva) e non di virtuale (immagine FUGGENTE su screen): non a caso Kodak aveva ultimamente creato la divisione IMAGE, e non PHOTOGRAPHY. Mi scuso per lo sfogo da..terza età! Un cordialissimo CIAO! Gianni

    • Neoz 15 gennaio 2013 at 16:09

      Mi fa piacere leggere il tuo sensato commento “vintage”. Non sono di terza età, ma di seconda si e la pellicola l’ho vissuta pure io da amatore 🙂
      Oggi appare quasi incredibile come si facesse Fotografia senza tutta questa tecnologia. Per questo provo a basarmi sui risultati concreti piuttosto che sulle prove cronometriche.

      Mi piacerebbe vedere Avedon con una macchina di oggi in mano, con esposimetro iFCL, mille punti autofocus, due milioni di ISO … per me disattiverebbe tutto e si metterebbe a scattare ad occhio coprendo lo schermo con del nastro isolante.
      Esercizio che consiglio a tutti, tra l’altro 😉

      Ciao ciao !

      • gianni de leonibus 15 gennaio 2013 at 17:45

        Sempre MOLTO modestamente, è quello che faccio anch’io senza essere Avedon! Seriamente: scatto ormai anch’io in digitale. Utilizzo un’attrezzatura minimale (tre reflex ed 11 ottiche, tra FF ed APS-C) che non voglio espandere causa obsolescenza impellente (e conseguente perdita di valore economico) e, come dicevo prima, grazie ai buoni risultati che anche la macchina più bassa (400 d) mi offre. Sto però decidendo di affiancare al digitale un pò di analogico per produrre diapositive che certamente rappresentano tuttora il miglior modo possibile per godere immagini (per la cronaca, sono ritrattista). Ciao. Gianni

  4. Andrea 15 gennaio 2013 at 16:30

    Ho comperato la 6D da un paio di settimane e sto cercando di testarla in questi giorni. Sarà che io provengo da una 600D però è impossibile non rimanere sbalorditi di fronte alla resa ad alti ISO di questa macchina, in moltissime situazioni a 12.800 ISO abbiamo file davvero sorprendenti. L’AF mi sembra molto buono, nel 99,9% dei casi uso il punto centrale, spesso in locali con il solo ausilio della luce IR di un Nissin 866 e l’AF non ha mai sbagliato un colpo. Nelle stesse situazioni usando i punti laterali si nota un po’ più di affaticamento ma comunque la resa è precisa.
    In definitiva è davvero un’ottima macchina, peccato solo per l’otturatore garantito solo per 100.000 scatti, in 2 settimane con il lavoro che faccio sono arrivato a 1000.

    • Neoz 15 gennaio 2013 at 18:16

      Grazie mille per la tua testimonianza ! Le recensioni si completano sempre con il parere degli utenti ! Confermo che gli alti ISO di 6D mi hanno sorpreso notevolmente …
      Ciao ciao !
      Neoz

  5. Stefano 17 gennaio 2013 at 11:19

    Sono un felicissimo detentore di una Canon 6D. (e di una 7D). E’ il mio primo passaggio a Full Frame. Tengo entrambi i corpi per le loro diverse caratteristiche. Devo dire invece che l’autofocus della 6D è perfetto ed impeccabile. Il punto centrale a croce mette a fuoco anche in condizioni drammatice di luce (praticalmente quasi buio totale) . E invece confermo che gli altri punti in condizioni di luce “decente” sono precisissimi (ovviamente mi paragono alla 7D). Dovrei usare per un Po una 5D per poterle confrontare ma mi sono fidato delle recensioni on line ed ho scelto la 6D, piuttosto che una 5D MKII usata o di una 5D MKIII nuova molto piu’ costosa. Unico punto dolente la mancanza di joystick per cambiare il punto di fuoco….ma ci si abitua (ho anche una 50D). Attendo le prove di modeling, visto che io con la 6D ancora non le ho potute fare! CIAO!

    • Neoz 17 gennaio 2013 at 11:42

      Grazie per la tua testimonianza Stefano !
      Buona luce a te !
      Neoz

  6. Stefano 17 gennaio 2013 at 11:21

    …dimenticavo il discorso ISO…..beh….eccezionale!!!!! 😉 Ciao e Buona Luce!

  7. Andrea 19 gennaio 2013 at 19:41

    Aspettavo la tua “prova sul campo”, dopo aver visto i video dell’unboxing e descrizione, che ho letto con molto interesse e ho trovato molto equilibrata. Non capisco peró a questo punto perché alla tua 5D MK II hai preferito affiancare un’altra 5D MK II e non una MK III. Certo ci sono almeno 1.000 euro di differenza tra MK II e MK III ma per chi della fotografia ne fa un mestiere (sbaglio?) credo sia un bel salto di qualitá. Magari non in termini di megapixel…Saluti, Andrea

    • Neoz 20 gennaio 2013 at 00:44

      Purtroppo il mestiere del fotografo, specie in italia, e specie per chi non è (ancora ;-)) affermato, richiede molti più acquisti senza “spreco” di denaro di quanto si pensi. Spesso è necessario essere più cauti rispetto ad un amatore che può anche tenere la macchina per 5 anni se non la usa tantissimo e che spesso guadagna di più di un fotografo 😉
      Poi se leggi la mia Comparativa tra 5D II e III noterai che per quanto mi riguarda le differenze non sono così importanti (limitatamente al tipo di foto che faccio io) da sostenere 1000 euro di esborso in più 😉
      Ciao e grazie per il commento !
      Neoz

  8. Gabriele 21 gennaio 2013 at 23:42

    Grazie molte per la spiegazione così esauriente!
    Provengo dalla Canon 500D e per me la 6D è la macchina che mi ci vuole.
    Tanti saluti a tutti!

  9. Franz 25 gennaio 2013 at 23:02

    Peccato manchi un flash integrato. Una mancanza secondo me non da poco. La full frame di Nikon ce l’ha.

  10. Matteo 27 gennaio 2013 at 15:01

    Complimenti per la recensione, davvero ben fatta. Anche l’aggiunta dei video, specialmente quello che spiega il funzionamento in remoto della fotocamera tramite telefono l’ho trovata molto utile. Come molti anche io sono in procinto di passare alla prima reflex FF e sto quindi valutando se 5d II oppure 6D. Ho trovato la recensione utile ed un’ulteriore contributo per capire su quale indirizzarmi. Detto per inciso, con la mia gloriosa e “fuori moda” eos 30D ho sfondato il muro dei 200.000 scatti e funziona ancora a meraviglia, mai fatto nessun intermento. Sui cicli di vita dell’otturatore, in generale, consiglerei di non farsi problemi.

    Saluti, Matteo

    • Neoz 27 gennaio 2013 at 15:23

      Grazie per il tuo intervento Matteo !

  11. Andrea 19 febbraio 2013 at 00:05

    grazie per la recensione..
    devo passare ad un full-frame sono indeciso tra la 6d o la markII, si parla sempre in ambito amatoriare per me! mi potresti aiutare a decidere?

    • Neoz 19 febbraio 2013 at 10:25

      Ciao ! Non posso darti una mano senza conoscere le tue esigenze. L’ambito amatoriale per me presuppone una spesa contenuta, quindi ti direi di prendere quella che ora trovi a meno 😉
      Però dipende da quello che hai bisogno a livello di priorità. La 6D è più piccola e un po’ meno robusta, testata per 100.000 click al posto di 150.000 della mark II, non ha 1/8000 sec., non usa le CF card, ma ha un sensore migliore, autofocus migliore (per molti di tanto, per me non di tantissimo 😉 ), ha wifi e gps e qualche nuova funzione in più che non cambia la vita ad un amatore, ma che può piacerti.

      La mark II ha spopolato per mezzo mondo amatoriale e professionale per 5 anni quindi è ancora una ottima macchina (io ne ho due e me le tengo).

      A te la scelta a seconda delle priorità tue personali.

      Qualunque sia la scelta caschi in piedi e avrai un ottimo strumento.

      Ciao !

  12. Andrea 19 febbraio 2013 at 19:23

    Grazie Paolo
    Le mie esigenze non le conosco, mi appasiona le foto stroboscopiche ,il fatto del wifi lo vedo una cosa utile per rivedere subito la foto scatata in esterno su un ipad ,sul display alle volte faccio false valutazioni per tutto il resto c’e mastercard:)
    grazie per tutto quello che fai
    Andrea

  13. alessandro 23 febbraio 2013 at 08:23

    Ho letto il tuo articolo molto dettagliato con tanto di video. Complimenti, ci avrai “perso” un bel po’ di tempo, si sente la passione nelle tue descrizioni. Anche io come molti altri mi sto avvicinando all’acquisto di una full frame che sembra un ritorno al passato poiché finalmente le focali sono quelle che leggi sugli obiettivi e non devi fare calcoli per capirci qualcosa. A questo proposito ho apprezzato l’invito di Gianni di tornare alle origini. Certo avendo 47 anni ho iniziato con la Nikkormat (carroarmat)di mio papà, ho potuto provare il piacere di girare a mano e sentire il suono del diaframma aprirsi e chiudersi, di scattare e intuire solo dall’inquadratura se la foto sarebbe venuta bene, di soppesare bene ogni scatto perché lo sviluppo costa, di recarmi in negozio per aspettare con trepidazione di vedere il risultato di magari una notte di scatti col treppiede. Comunque tutte queste cose si possono ancora fare e io penso che si riconosca una foto eseguita da chi scatta solo sfruttando la tecnologia e da chi invece ci mette anche un pò di “anima”. Una cosa che ho notato durante le mie vacanze nelle citta d’arte è un incremento notevole rispetto al passato, di persone dotate di reflex. Oggi a mio parere, molte più persone sembrano in grado di apprezzare la qualità e questo è forse merito della diffusione di immagini via web. Io non ho mai avuto una full frame, ma il mio acquisto è imminente, e dopo aver escluso la D600(non è possibile che tutti i test siano sempre a favore di Nikon, in passato ho visto che la realtà non è così) sono indeciso tra 6D e 5D II. Fotografando spesso nei musei sono orientato verso 6d, anche se il tuo articolo mi ha illuminato sulle ancora validissime qualità della Mark II. Grazie mille per l’articolo.

    • Neoz 23 febbraio 2013 at 12:09

      Ciao Alessandro, felice di esserti stato utile.
      Il passaggio a categorie superiori di fotocamere andrebbe fatto con consapevolezza e quando sorgono necessità reali.
      Purtroppo il marketing ed il sottile feticismo dell’accumulo di apparecchiatura di pregio fanno spesso agire in modo totalmente opposto, con episodi di acquisto di reflex e corredi da capogiro prima di aver padroneggiato la tecnica fotografica (e la postproduzione), ma spesso anche senza motivazioni concrete nel farlo.

      Per questo motivo tendo a non recensire i prodotti con l’entusiasmo del bambino con il nuovo giochino, ma pensando ai reali vantaggi che le novità potrebbero aggiungere al proprio processo di creazione immagini.

      Valuta tu le tue esigenze tra 6D e 5D II, il passato od il presente in questo caso hanno differenze, ma non talmente grandi da prendere una decisione immediata 😉
      Le differenze a mio modo di vedere le ho esposte.

      Un saluto e torna a trovarmi.

      Paolo

  14. stefano 23 maggio 2013 at 00:43

    Ciao bellissima review. Solo una domanda: il controlli wireless dei flash che é tanto comodo su 7D qui é scomparso? Ho due slave un 430ex ed un metz af-50. Grazie ancora!

    • Neoz 23 maggio 2013 at 01:36

      Si, non avendo il flash integrato la 6D non può controllare flash esterni in wireless.
      Ti devi dotare almeno di un flash compatto come lo Speedlite 90EX che ha la funzione master per controllare altri flash in TTL.

      Ciao ciao !

  15. Beppe 25 maggio 2013 at 07:59

    Ciao a tutti in sintesi vi chiedo
    Ho una canon 650d
    Faccio videoclip di musica classica in ambienti spesso poco luminosi
    Vorrei acquistare una canon 6d sempre per video
    A parità di ottiche la 6d mi permette di avere per i video immagini meno sporche quando sono costretto a salire sopra gli 800iso rispetto alla 650d?
    È vero che utililizzado rapporti frazionati di iso con la 6d ( cosa impossibile con la 650d) l’immagine il video risulta meno sporco?

    Grazie a chi mi può rispondere
    Beppe

    • Neoz 26 maggio 2013 at 15:46

      Sicuramente la qualità video migliora essendo un sensore FF e tra l’altro uno dei migliori di Canon in assoluto secondo me.

      Qualcuno dice che per il video è meglio usare 160 ISO ed i suoi multipli. Mai verificato di persona “al microscopio”, ma dovrebbe essere vero, almeno per le Canon precedenti.

      Salutoni !

  16. Luca 26 maggio 2013 at 09:51

    questa visione di testare le reflex…mi ha piacevolmente colpito, giravo nel web proprio per cercare qualche idea (sono un amatore impegnato, e nel mio piccolo faccio 10-12 matrimoni l’anno,tra servizi vari)dato che uso due mark 1, e volevo passare o a una mark 2 o ….appunto a una 6D come prima macchina, il sensore mi piace molto ma…la mancanza del joystick e dell del doppio slot come la mark ll mi ha fatto …e ancora ora restare nel dubbio.
    sono soddisfatto di quanto letto…..traspare in ogni riga la tua sana passione,
    penso che sarai un punto di riferimento da non lasciare in disparte da ora ….
    Saluti sinceri Luca

  17. luca 26 maggio 2013 at 14:25

    sono colpito dal tuo modo “umano” di recensire , giravo per il web alla ricerca di qualcosa che mi desse l’idea su cosa prendere, premetto che sono un amatore, più che altro fotografo cerimonie ed eventi vari con 2 mark l, e stavo paventando l’idea di sostituirne una con …..o una markll o 6D, e il sapere che la mancanza di joystick e doppio slot, dato che sono pieno di cf mi ha fatto n pò pensare, a me interesserebbe più che altro una sensibilità più elevata della mark l …almeno fino al 6400 senza eccessivi problemi,………..ma essendo abituato con la 5,….
    da oggi seguirò con interesse il tuo blog
    saluti Luca

    • Neoz 26 maggio 2013 at 15:44

      Ciao e grazie per i compli 😉
      La mark II non ha il doppio slot nemmeno lei, per quello devi andare sulla Mark III che per me è follemente cara 🙂

      Io faccio matrimoni a 1600-6400 ISO con Mark II senza troppi problemi, ma sicuramente con 6D il sensore è migliore e su questo non ci piove.

      Operativamente ripeto che 6D mi tarpa le ali perchè la trovo molto meno comoda delle 5D.

      Un salutone e mi fa piacere averti come follower 😉

  18. egemony 31 maggio 2013 at 14:47

    bella recensione . l’unico problema è che ho visto che la trasmissione di foto wiifi con i dispositivi tipo ipad vengono rinpicciolite in automatico ! qualcuno conosce un programma per far comunicare la macchina 6d trasmettendo foto ad alta qualità?

  19. Fabrix 21 luglio 2013 at 10:12

    Ottima recensione molto utile completa ed esaustiva quindi voi tra 5dmkIII e 6d ovviamente acquistereste la prima?

    Saluti e buona luce

    • Neoz 22 luglio 2013 at 02:17

      Ciao e grazie !
      Tenendo presente che costa quasi il doppio (!), per le mie esigenze personali sceglierei sicuramente Mark III.
      Ma se non facessi matrimoni e se non avessi bisogno di rapidità, autofocus prestante, e massimo confort con l’ergonomia per non perdere nemmeno un attimo, potrei tranquillamente vivere sereno con 6D, che ha un sensore realmente eccellente.
      Ciao !

  20. Ernesto 22 luglio 2013 at 22:33

    Io ho’ preso la 6d e sinceramente autofocus e non lo trovo lento anzi .. sicuramente e fatta un po a (_0_) ghiera comandi saltata… sportello batteria saltata la molla…

  21. Auleia 23 luglio 2013 at 14:03

    neofita e proveniente da una 300d. Ho fatto tanti scatti, ma molte volte avrei voluto avere in mano unqualcosa in più. Ripeto non ho grandi pretese, ma il passaggio ad un full frame lo farei. Con la 300d ho fotografato solo con l’obiettivo in dotazione, mi piacciono i primi piani, e vorrei fare anche foto in particolari condizioni, teatri, sale da concerto.

  22. Matteo 1 agosto 2013 at 17:44

    Ciao,

    sono un fotografo puramente amatoriale. Penso si definiscano così quelli che, talvolta invitati a far foto di matrimoni, rifuggano sentitamente l’ingaggio (…con tutto il rispetto per i fotografi che fanno questo mestiere, che, sono convinto, sono tutti tecnicamente più preparati di me…).
    Anni fa sono passato dalla canon 35mm alla versione digitale, acquistando una ormai attempata 20D, che tante soddisfazioni mi ha dato !
    Ora sento però che arrivato il momento di acquistare una reflex FF.
    Effettivamente confesso di essere arrivato a leggere questa recensione, perchè ero già orientato sulla 6D e volevo approfondire….. Tra parentesi, devo fare i miei complimenti all’autore, perchè ha fatto un ottimo lavoro, per obbiettività e lucidità, rafforzando la mia decisione.
    Con questo breve intervento, volevo solo testimoniare come, il sottoscritto, come tantissimi altri canonisti, si trovi nella condizione di dover scegliere tra la 6D e la Mark III, con un notevole gap di prezzo (visto che la Mark II nuova è ormai introvabile, anche sul web). Dopo lunga meditazione, relazionata al tipo di fotografie che realizzo (prevalentemente di viaggio) ho deciso di acquistare la 6D, principalmente per due ragioni: dimensioni/peso e maggiore facilità della gestione del software tra le due camere. La 6D è più leggera e meno ingombrante, e sinceramente il menù della mark III mi ha un po’ preoccupato per la sua estrema varietà di opzioni.
    Posto che entrambe le macchine sono sicuramente eccellenti, alla fine di una prolungata valutazione dei pro e contro, ho deciso per la 6D, che testerò in occasione del mio prossimo viaggio in Madagascar ad agosto.
    Buone vacanze a tutti i canonisti,
    Saluti e ancora grazie all’autore,
    Matteo.

    • Neoz 2 agosto 2013 at 02:35

      Grazie per la tua testimonianza ed i tuoi commenti Matteo 🙂 a presto!

  23. Giacomo 25 novembre 2013 at 19:25

    Questo articolo ha del sensazionale per l’umanità della recensione e per la veridicità.
    Sono mesi che devo decidermi a passare a full frame e non so se orientarmi verso 5d mark II o 6d.
    Io provengo da una 600 d e scatto prevalentemente per reportage e fotogiornalismo.
    Ora .. ho trovato un esemplare di 5d mark II ( verso la quale sono potenzialmente attratto, perchè ritengo i file prodotti da 5d mark II meno morbidi e più nitidi rispetto a 6d) nuovo a 2200 euro con 24-105.
    La 6d la ho trovata invece a 1380 euro solo corpo macchina ..
    La mia indecisione è relativa esclusivamente ad una qualità dell’immagine prodotta in termini di niridezza, date le mie esigenze di inviare foto in tempo reale quando mi trovo all’estero.
    Sono in partenza per il 4 dicembre verso il Libano per un reportage sui profughi siriani. Sarebbe davvero bello avere con me una full frame per poter scattare al meglio la situazione ..ma il dubbio mi assale ormai da più di 3 mesi .. ed adesso vorrei decidermi ..
    Sull’usato ho già controllato e non ho trovato niente d’interessante, dato anche che la garanzia di due anni fa sempre comodo (6d) .
    Grazie per la tua recensione e complimenti per il sito.. ormai ci passo spesso e ti seguo

    • Neoz 26 novembre 2013 at 12:43

      Grazie per i complimenti innanzitutto 🙂
      Quello che posso dirti in più rispetto a quello che già hai letto è che 6D è una macchina che come rapporto segnale rumore è eccezionale. Lavori a 12.800 ISO e puoi usare i file in post senza troppi problemi.
      Come ripeto, non ero pronto ad avere una macchina meno robusta e non del tutto testata e con un autofocus che non mi soddisfaceva appieno.
      Credo che proverò ad attendere fino a quando Mark III non sarà ormai obsoleta e al minimo prezzo di mercato 🙂

      Per te vanno bene entrambe Mark II o 6D. Se ti fa comodo il Wi-Fi e le altre news di 6D non ti crucciare per la nitidezza, è un falso mito di sempre. Un pelo di morbidezza in più nel raw è risolvibile in 3 secondi con lo sviluppo o regolando il picture style per le foto “pronti via”.

      Buoni acquisti e continua a seguirmi e condividermi 😉
      Un salutone !
      Paolo

  24. paolo 14 maggio 2014 at 22:28

    ciao maestro 🙂
    volevo chiederti due cose:
    1) leggo nei commenti sopra che hai scritto che il flash speedlite 90ex ha la funzione master e puoi controllare un 430ex…ma ne sei sicuro? a me non sembra..
    2) che ne pensi della Nikon DF…ha il sensore della d4 e dicono che a livello di rumore tiene molto di piu della 6d (dettaglio nitido fino a ISO 3.200 mentre la 6d 2.300)
    Grazie

    • Neoz 15 maggio 2014 at 17:36

      Ho parlato del 90 EX ??? Non ricordo ^_^
      Sicuramente non è master un cosino così piccolo 😉

      EDIT : mi sono cercato e riletto. Decisamente ho preso un granchione enorme. Forse l’ho letto da qualche parte ma confermo che non è vero per nulla e mi scuso con tutti i lettori !!!

      Non mi piace la DF, troppo forzatura. Troppo cara. Troppi limiti per quel che costa.
      😉
      L’ho anche provata e non mi piace nemmeno come ergonomia.
      Se fossi nikonista prenderei una D610 al suo posto.

      Ciao ciao !

      • paolo 15 maggio 2014 at 17:53

        grazie mille era proprio qui che volevo arrivare ehhee…
        io ho la 6d con il 24-105 e facendo diversi paragoni con la d610 sembrerebbe migliore almeno per quegli aspetti che piu mi interessano ovvero il rumore visivo ad alti ISO e la presenza di un piccolo flash pop up.
        Io scatto sovente con poca luce ambiente (chiese, di sera…) il flash sarebbe utilissimo per le foto ritratto di sera con paesaggio sullo sfondo e soprattutto la tenuta senza rumore ad alti ISO mi permetterebbe di scattare con tempi piu veloci evitando tempi piu lunghi e micromossi.
        ovviamente se decidessi il passaggio correderei il corpo con l’ obiettivo equivalente 24-120 che mi farebbe guadagnare ancora di piu…
        Tu che cosa ne pensi?

        • Neoz 15 maggio 2014 at 18:14

          Penso che tu sia matto 😛 (bonariamente, è chiaro) 😉
          Per un flash popup (inutilissimo) pensi di cambiare SISTEMA FOTOGRAFICO ?
          Avendo in mano la macchina che ha meno rumore della storia del digitale (EOS 6D) ???
          Se mi dimostri che la nikon vince come rumore, te la regalo io 😉 Non ci credo nemmeno se lo vedo 🙂

          Siete tutti troppo legati al marketing e ascoltate troppo le case produttrici e i test tendenziosi.
          Prendi un flash da 100 euro e sei a posto. Per altri 5 anni di fotografia. Ripeto : fotografia, non collezione di oggetti elettronici come vogliono farci fare i marketing manager delle case costruttrici 😛

          Think about pictures !!!!

          😉

  25. Claudio 7 luglio 2014 at 18:11

    Ciao!
    Innanzitutto complimenti per la recensione e la disponibilità!
    Volevo chiederti un paio di cose per quanto riguarda l’autofocus.
    – Ho letto che nei video l’AF della macchina non è utilizzabile e quindi facendo video amatoriali tipo in strada o in famiglia o in qualche altra situazione “dinamica” bisogna utilizzare il fuoco manuale. Tu confermi?
    – Per quanto riguarda l’AF nelle foto secondo te è più utilizzabile e preciso quello della 6d o della 70d? (Complimenti anche per la recensione della 70d!)
    Sono indeciso fra le 2 macchine perché la differenza di prezzo non è abissale ma la qualità d’immagine della 6d è davvero un’altra cosa!

    • Neoz 11 luglio 2014 at 12:33

      Ciao !
      Certo l’autofocus della 6D nel video funziona alla vecchia maniera, quindi lento e decisamente poco utile.
      Nel video professionale si mette a fuoco a mano, ma ci vuole esperienza e con le reflex è utile qualche accessorio come i FOLLOW FOCUS, altrimenti risulta scomodo.

      Non saprei dirti. Posseggo 70D e la trovo una reflex dalla messa a fuoco decisamente evoluta e rapida. Forse più evoluta di 6D, che rimane comunque una full frame di fascia e prezzo superiore.
      Per il video 70D ti permette di focheggiare in modo rapido ed automatico perchè dotata della nuova generazione di autofocus basati sulla duplicazione dei fotositi (i pixel che compongono l’immagine).

      Essere indecisi tra una ottima APS-C ed una FF entry level è comune, ma non ha molto senso 🙂 Se non apprezzi immediatamente i vantaggi di avere full frame vuole dire che non è ancora giunto il momento di averla.
      Risparmi in corpo macchina, ottiche (che su APS-C possono essere più economiche) ed eviti un salto in un mondo di cui probabilmente ancora non hai bisogno 🙂

      Un salutone !!!

  26. Alberto 7 giugno 2015 at 21:39

    Ho comperato la eos 6d con un obiettivo TAMRON 16 – 300 ma, le foto mi vengono cerchiate – ossia all’interno di un cerchio nero….. che cosa può essere successo.???? Ti prego puoi aiutarmi a capire.??

    • Neoz 13 giugno 2015 at 19:24

      Ciao ! Hai comprato una lente per APS-C !!! Non va bene su full frame 😉
      Da qui il tuo problema ….

      Ciao !

  27. Stefano 4 agosto 2015 at 15:10

    Ciao Neoz..non voglio disturbarti..tempo fa ti avevo scritto una mail riguardo allla canon 6d e la mia vecchia 20D..se riesci e se puoi leggila, e dammi un tuo saggio consiglio..non riesco veramente a “uscirne”..grazie ciao

    • Neoz 5 agosto 2015 at 10:13

      Ciao Stefano … non ho altri commenti tuoi in moderazione e nemmeno approvati a quanto pare dalle ricerche … puoi scrivere il tutto nuovamente per cortesia ?
      Un saluto !
      Neoz

  28. Fabio 17 gennaio 2016 at 23:21

    Ciao, sono in possesso da sei mesi di una canon 6d. .. soddisfatto della resa ad alti Iso, ma ho scattato con una 5d mark 2 pochi giorni fa.. e devo dire che i colori, almeno sul monitor della macchina, sono meno saturi, specialmente l’ incarnato. È una mia impressione? Se nn è così come mai questa differenza?

    • Neoz 18 gennaio 2016 at 11:42

      Ciao !
      Sai che onestamente io non ho notato grandi differenze, almeno nei RAW, visto che non uso mai i JPG prodotti dalla macchina.
      Se parli dei JPG può darsi perchè ogni macchina li processa in modo un po’ differente, ma nei RAW trovo le due macchine piuttosto simili.

      Un saluto !
      Neoz

  29. girolamo 23 febbraio 2016 at 22:56

    Ciao,
    complimenti per la dettagliatissima e sensibile comparazione tra 6d e mkII. Anche io sono un fotografo amatoriale e posseggo una 30d da parecchio tempo e avrei l’esigenza di una FF e, come gli altri, sono indeciso (e sui motivi della scelta sono perfettamente d’accordo con te). Se la differenza non è, tutto sommato e a parte il sensore, così elevata, mi sarei (ni hai) convinto per mkII. L’ho trovata a 900€ con BG-E6 (33000 scatti) in un negozio Canon Camera Service e con la garanzia di 12 mesi. Vale la pena risparmiare 400 € per non comprarsi la 6d? Tu cosa ne pensi?

    girolamo

    • Neoz 4 marzo 2016 at 16:34

      Ciao !
      400 euro non sono poche, almeno per me 😉
      E la 5D è ancora una ottima macchina.
      Magari tira un po’ il prezzo e fattela vendere a 800 che mi pare un prezzo più adeguato al momento …

      Un saluto !

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