• La focale, una scelta importante

La focale, una scelta importante

Si, la fotografia è in crisi di identità. Non è certo un mistero.
E’ svalutata, utilizzata spesso in modo superficiale, “troppo” diffusa e poco conosciuta. Specialmente nel nostro paese.

E la conseguenza è che si perde un po’ il senso di alcuni aspetti ad essa indissolubilmente legati, di vecchi riti e trucchi “del mestiere”; si demanda spesso tutto agli automatismi, al caso (infinitamente ripetibile finchè le cose non migliorano).

Alcuni hanno perso ad esempio la comprensione del senso della focale, che rappresenta la parte squisitamente ottica della fotografia, ed uno dei principali sistemi per veicolare correttamente il proprio messaggio per immagini.

Canon EF 35mm f/2 IS USM recensione test by Neoz

Che cos’è la focale ? Cosa può fare per noi ? Perchè è fondamentale conoscerla e sceglierla consapevolmente ?

La focale è quel valore espresso in millimetri, che caratterizza l’ottica per quanto concerne l’angolo di campo abbracciato ed il rapporto di scala (quella che chiamiamo prospettiva).

Al di la del significato squisitamente ottico e “numerico”, che non interessano al fine della mia chiacchierata di oggi (non vorrei che tentaste il suicidio 🙂 ), la focale riveste un’importanza fondamentale, perchè la sua scelta caratterizza in modo estremamente marcato l’immagine che realizzeremo al momento del click.
Le ottiche grandangolari enfatizzano la prospettiva e la curvatura delle linee presenti, le ottiche tele tendono a minimizzarle. Le ottiche normali, ovvero attorno ai 50mm tendono a restituire un’apparenza molto simile a quella della visione umana, evitando quindi di aggiungere caratterizzazione alcuna al nostro messaggio visuale, che risulta più schietto e meno interpretato.

Decidere di realizzare un ritratto a 35mm oppure a 135mm equivale a compiere una scelta ben precisa, che non si limita ad “avvicinare il soggetto” (nel caso del teleobiettivo) o ad inquadrare un’ampia porzione di spazio nel caso di un grandangolare. La decisione modifica in modo sostanziale il contenuto dell’immagine, la sua “enfasi”, e gli accenti narrativi.
Dopo un po’ di utilizzo meno consapevole ho capito ad esempio a suo tempo che le mie focali preferite per il ritratto in esterni sono 35mm per il ritratto ambientato e 85-100mm per primi piani e mezzibusti.
E questo mi permette di lavorare con due fotocamere e due lenti montate, che so essere quelle che mi forniranno i risultati che desidero ottenere.

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Scegliere una focale è quindi un compito (del fotografo od amatore)  che va compiuto, quando possbile, prima della composizione e della cattura della nostra immagine ed il più possibile consapevolmente.

Gli zoom ci hanno viziati.

Si tende a ruotare la ghiera dello zoom al posto di modificare il proprio punto di ripresa, ma questo comportamento ci porta a non sapere mai con che focale stiamo lavorando, a non pensare alla focale ed inevitabilmente ci allontana dalla comprensione del suo significato specifico.

Per questo motivo le lenti a focale fissa sono più idonee (anche se meno versatili sotto certi aspetti) ad insegnare a fotografare consapevolemente. Spingono il fotografo ad una scelta obbligata da compiersi prima di approcciare il click.

Ed essere obbligati a prendere una decsione rende le decisioni mano a mano sempre più consapevoli 😉 Il ragionamento fila, vero ?

Gli smartphone hanno una sola focale. Quale ?

Spesso non sappiamo nulla sulla focale degli smartphone, eppure li utilizziamo spessissimo per le immagini di tutti i giorni. Hanno una lente (piccola e scarsina) a focale fissa, solitamente equivalente ad un grandangolo non troppo spinto, attorno a 35mm, che permette una grande versatilità, da primi piani senza distorcere troppo, a panorami decentemente ampi.
Imparare a gestire correttamente questa focale fissa permette già di imparare tante cose.

Quando le focali a nostra disposizione sono invece più di una (se possedete una reflex o qualsiasi fotocamera a lenti intercambiabili o dotata di zoom) il consiglio mio, se state imparando, o se volete perfezionarvi, è quello di provare a fotografare un medesimo soggetto od una stessa scena, utilizzando differenti focali. Se vi è un soggetto principale inquadratelo con un grandangolare riempiendo il fotogramma e poi fate la medesima cosa con un 50mm o con un teleobiettivo.
Un ritratto a 50mm è differente da un ritratto a 200mm. Provate.

Sarete in grado di percepire immediatamente le differenze nei rapporti di scala (la prospettiva che rende più o meno simili all’apparenza le dimensioni degli oggetti su differenti piani nello spazio), le distorsioni e compressioni, che sono gli aspetti che conferiscono un look distintivo e caratteristico alla vostra immagine. Capite quello che vi piace di più e perchè.

Pensate alla focale !

Se non lo fate già regolarmente questo è il momento di cominciare. Pensate alla focale che volete utilizzare ogni volta che potete, prima di fotografare. Cercate di capire qual’è quella che fa per voi e per quale motivo. Cosa volete esprimere fotograficamente?  Volete isolare un soggetto o contestualizzarlo ? Renderlo in modo naturale o interpretarlo ?
E quando avete scelto una focale, mantenete la scelta, non zoomate un po’ perchè è più comodo rispetto a fare un passo indietro. Fate un passo indietro per comporre meglio (se è possibile e non siete sul ciglio di un precipizio ovviamente 😉 ).

La focale è importante quanto l’esposizione, la messa a fuoco e la composizione. Non trascuratene lo studio e la comprensione.
E non dite che Neoz non vi aveva spronato alla consapevolezza 🙂

2015-02-04T15:54:28+00:00 febbraio 4th, 2015|Fotografia|5 Comments

5 Comments

  1. Gianfranco 4 febbraio 2015 at 15:20

    Bravo Neoz. Proprio un bell’articolo (come sempre). Leggere e riflettere su queste osservazioni fa bene a tutti.

    • Neoz 4 febbraio 2015 at 15:33

      Grazie collega 🙂 Un salutone !

  2. Francesco 10 gennaio 2016 at 13:00

    …grazie! …davvero una lettura interessante! Sapresti consigliarmi delle letture per meglio comprendere le caratteristiche ottiche (distorsioni, ecc…) delle varie lenti?

  3. Fabio 14 febbraio 2016 at 11:40

    Hai proprio ragione, ogni tanto bisognerebbe fermarsi e riflettere su certe considerazioni che sono la base della fotografia.
    Ottimo articolo complimenti !! Ciao

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