lug
5
2011
La domanda è un vero tormentone sui forum e tra gli amanti della fotografia digitale che ancora non si sono addentrati nello studio del workflow digitale.
Per questo motivo vorrei scrivere quattro cosucce per fare un po’ di luce sulle differenze tra i due programmi di casa Adobe. Non voglio entrare in tecnicismi per non rendere pesante la lettura, quindi cercherò di spiegare il tutto in modo “leggero” e discorsivo.
Entrambe i programmi si occupano innanzitutto di provvedere alla fase importantissima di “sviluppo del file RAW”.
Per chi non sapesse la differenza tra un file RAW e una immagine JPG in questo poco spazio posso solo dirvi (evitando tecnicismi) che è davvero una grossa differenza. Il RAW immagazzina una notevolissima quantità di dati che il JPG non contiene (16 milioni di colori riproducibili in un JPG contro più di 4 miliardi in un RAW moderno) ed è quindi consigliatissimo lavorare con file RAW e poi svilupparli sul computer per ottenere i risultati desiderati. Il RAW è il negativo digitale e come tale va sviluppato. Se non lo utilizzate avrete uno sviluppo fatto rapidamente dalla fotocamera e sul quale voi non avete messo granchè mano (tranne poche impostazioni impostate sulla reflex) e brucerete buona parte del vantaggio di avere tra le mani una reflex digitale (DSLR).
Detto ciò (per approfondimenti magari ne parleremo in altro articolo) il motore che si occupa di convertire un file RAW in un una immagine utilizzabile e stampabile è il medesimo nei due software. Sia Lightroom che Photoshop (e pure Photoshop Elements, il fratello piccolo ed economico di Photoshop) utilizzano il motore di sviluppo di Camera Raw di Adobe.
Quindi quello che potete fare con un RAW singolo con Lightroom lo potete fare con Camera Raw per Photoshop ottenendo risultati assolutamente identici.
La differenza sostanziale è che Lightroom a livello di postproduzione pura e semplice si ferma qui, ovvero, una volta sviluppato il raw è possibile effettuare altre operazioni sul file immagine generato, ma avrebbe più senso farlo sul RAW direttamente e quindi la postproduzione si ferma a quello che si può fare per sviluppare il nostro adorato RAW.
Per Photoshop il diverimento comincia qui invece, perchè una volta ottenuto un file immagine vero e proprio, il mostriciattolo di Adobe può manipolarlo in modi inimmaginabili ad una persona estranea al mondo della postproduzione. E’ possivbile fondere, sovrapporre, mixare, mascherare parti dell’immagine, lavorare con diversi livelli per comporre tutto ciò che vogliamo e utilizzare strumenti avanzati per la manipolazione digitale e la fotocomposizione.
Lightroom ha invece una caratteristica che Photoshop non possiede.
Ovvero permette di gestire la nostra banca dati di fotografie al di la degli interventi di modifica e di sviluppo.
Entrando più in dettaglio Lightroom permette di catalogare, filtrare, ricercare, taggare, valutare, evidenziare le nostre foto.
Permette inoltre di creare slideshow, gallerie web e stampe in modo rapido e pienamente personalizzabile.
Per questi motivi i due software, che sono accomunati solamente dai “motori” interni di sviluppo dei RAW, non sono paragonabili.
Prima di proseguire la chiacchierata tengo a sottolineare un aspetto fondamentale.
Le modifiche apportate da Lightroom (e dal corrispondente Camera Raw per Photoshop) sono modifiche totalmente NON DISTRUTTIVE.
Ovvero sono modifiche che avvengono memorizzando separatamente dei dati (che Lightroom memorizza in un suo catalogo mentre Camera Raw in file separati od integrati nel file RAW a seconda del tipo utilizzato) che istruiscono il software sulle regolazioni da applicare ad una immagine.
Questo significa che qualsiasi modifica è assolutamente eliminabile in qualsiasi momento semplicemente modificandi questi dati “istruzione”.
Per questo motivo ha senso utilizzare Lightroom e Camera Raw specificamente per la modifica di file RAW piuttosto che per modificare file immagine già creati e compiuti, per la modifica dei quali è più idoneo ricorrere a Photoshop od Elements che sono i manipolatori di immagini propriamente dette e già “sviluppate” partendo da un RAW.
Può sembrare incasinato, ed in effetti lo è se siete agli inizi, ma non vi spaventate tanto se farete fotografia seriamente prima o poi userete entrambe le tipologie di programmi che, tra l’altro, lavorano assieme splendidamente.
Se vi comprate Lightroom e Photoshop Elements spendete meno di 400 euro ed avete un combo di strumenti che vi permetterà di fare il 90% di quello che serve in fase di postproduzione a meno che non lavoriate per Vogue o per un’agenzia di advertising di alto livello.
E se vi comprate una tavoletta grafica (Wacom, mi raccomando) di alto livello, a volte ci troverete dentro una versione completa di Lightroom come è successo a me comprando una INTUOS 4 di Wacom. In quel caso avrete il programma a costo quasi nullo.
Se siete amanti di mamma Apple e non volete tradirla, esiste il corrispondente di Lightroom prodotto da Apple: si chiama Aperture ed ha una logica di funzionamento simile. Lightroom ed Aperture sono programmi della medesima categoria …
… ma questa è un’altra storia, e ne parleremo in un’altro post
Ciao a tutti !
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By Neoz •
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• Tags: adobe, differenze lightroom photoshop, fotografia, lightroom, lightroom o photoshop, neoz, paolo ferraris, paolo neoz, photoshop, postproduzione
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