giu
14
2011
Una domanda che mi sento spesso rivolgere sui forum o dagli amici del web in generale è la seguente : “Devo cominciare ad allestire delle luci per lavorare in casa/studio per illuminare i miei soggetti, che cosa mi conviene comprare ? Monotorce da studio o flash portatili”.
Bene, vi do un paio di dritte che, senza presunzione di esaustività possono darvi una mano a scegliere il vostro prossimo investimento. Siccome non mi dite mai che cosa volete fotografarci con questi flash (e vi sto sgridando un po’ …) io vi faccio un discorso generale cercando di coprire un po’ i vari casi.
I flash monotorcia da studio si trovano oggi in moltissime fasce di prezzo e prodotti da altrettante case produttrici più o meno note e più o meno attente alla qualità. E’ difficile a priori verificare la qualità di una monotorcia, ma come linea guida possiamo dire che le marche più famose e note tra i fotografi professionisti sono sicuramente più affidabili, mentre le aziende cinesi o comunque meno note hanno sicuramente un vantaggio in termini economici che, molto spesso, si paga in termini di inferiore qualità e durata del prodotto. Aziende collaudatissime sono Bowens e Profoto, forse tra le più famose e diffuse così come Broncolor ed Hensel. Molto diffuso in italia è anche Elinchrom, azienda svizzera meno cara dei concorrenti, ma valida.
Altre decine di aziende note e meno note sono disponibili per la scelta, con prezzi anche molto competitivi e rese a volte assolutamente accettabili.
La differenza tra una monotorcia da 600 euro ed una da 1200 è certamente l’affidabilità nella resa del lampo e la sua stabilità, cosi come la durata della componentistica e a volte anche la presenza di una capillare assistenza tecnica (molto utile per chi lavora con la fotografia). Oppure il marchio noto che fa lievitare i prezzi, ma spesso : “you get what you paid for” (hai a seconda di quanto paghi) come dicono gli anglofoni
Se scegliete una monotorcia avete quindi parecchie fasce di prezzo tra cui scegliere ed altrettante decine di accessori per espandere la vostra creatività come softbox, ombrelli, stativi, beautydish, octabox, striplight, honeycomb e tanti altri. Se non sapete che cosa siano probabilmente sarebbe meglio rimandare l’acquisto delle vostre monotorce (scherzo, magari in un prossimo articolo approfondiremo l’argomento).
Una monotorcia può avere diverse potenze e rese. Sul mercato si trovano solitamente monotorce da 125 a 1500 Ws di potenza per coprire tutte le esigenze, dal piccolo prodotto al fashion in studio, fino all’illuminazione di grandi oggetti ed ambienti.
Una monotorcia da 500Ws della Bowens ha un numero guida di 80 (in mt a 100 iso), mentre i flash più potenti a portatili (chiamati anche a slitta o cobra) arrivano solitamente a numeri guida di 60, al massimo (come una monotorcia da 250-300Ws a seconda dei modelli e delle marche). Questo significa innanzitutto che i flash monotorcia sono mediamente più potenti di quelli portatili se si comprano potenze dai 300 Ws in su.
Una monotorcia di qualità da 1500 Ws ha un numero guida di 150, una bella potenza.
Con questi flash potete usare enormi softbox senza paura di avere poca potenza luminosa per illuminare quello che volete e avrete una versatilità enorme. Ricordate che i softbox succhiano luce in modo vorace, più sono grandi e più ridurranno la potenza del vostro fidato flash.
Se intendete prendere monotorce da 125 o 250 Ws sappiate che come potenza non sarete invece molto distanti dai flash a slitta, specie usati a 105mm. Poi va tenuto presente che una monotorcia copre più angolo di campo ed è quindi più versatile sicuramente … ed è difficile paragonare numeri guida di due prodotti differenti in tal misura.
Le monotorce hanno anche il vantaggio di possedere un piccolo grande aiuto (di cui si può certo fare a meno, ma che aiuta a non ragionare troppo e a fare comunque foto carine
) che si chiama “Luce Pilota“. Questa diavoleria non è altro che una lampada a luce continua, solitamente una alogena, che si può accendere al posto del flash per avere una anteprima di dove e come cadrà la luce del flash quando questo sarà attivato. E’ un modo per previsualizzare l’effetto delle nostre luci in studio, utile soprattutto quando si usano molte luci e schemi complessi dai risultati non perfettamente prevedibili.
Questa è ovviamente una prerogativa dei flash monotorcia. La luce pilota è sempre disattivabile per evitare di cuocere modelli e modelle con il caldo della alogena e di rovinare i softbox che tendono ad ingiallire al calore delle luci pilota (specie se avete preso quei flash cinesi tanto carini che costano 10 volte meno dei Profoto ^_^). Ed anche per evitare di rovinarvi a fine mese quando ricevete la bolletta della luce.
L’emissione luminosa di un flash monotorcia di qualità è sicuramente migliore di un flash a slitta, più pulito, più stabile come colore nel tempo e da lampo a lampo. Per applicazioni “critiche” dove il colore e la ripetibilità dei risultati rappresentano un aspetto fondamentale, rivolgersi ai flash monotorcia (di qualità) è una scelta obbligata. Inoltre con la sola parabola standard un flash monotorcia ha una luce un po’ meno concentrata del flash a slitta per via delle dimensioni del “punto di emissione di luce” maggiori. Vi troverete molto spesso ad usare flash monotorcia con la parabola standard, ma non molto spesso ad usare un flash a slitta nudo.
Di contro i nostri cari cobra, slitta o portatili, come preferite hanno un buon numero di vantaggi rispetto ai fratelloni succhia corrente. Ecco i principali vantaggi :
1 – Sono molto più piccoli, leggeri e maneggevoli e non vi serve un wrestler per reggerli a mano, ed in qualche caso la cosa torna utile (specie se avete mai armeggiato con uno stativo boom con montato sopra un flash da 10 chili stando su una scala fatta ad Hong Kong). Ed a volte li fate stare in posti dove una monotorcia non entra nemmeno se la frullate.
2 – Hanno un costo generalmente inferiore alle monotorce. Specie se non volete speedlite dedicati ed automatici e vi accontentate dei flash manuali cinesi (del resto le monotorce non sono automatiche, quindi …).
3 – Essendo a batteria vi possono mollare da un momento all’altro, ma se cadono in una vasca da bagno non uccidete la modella desnuda che posa per voi (e non è poco anche se non sempre si fotografa nel bagno). E cosa più importante ancora, vi possono seguire ovunque. In studio, in casa, in un prato, in un vecchio fienile abbandonato, su una stazione orbitante. Siete svincolati dalla corrente elettrica insomma e, se comprate qualche bel pacco di batterie di qualità, scatterete comunque trillioni di foto senza problemi.
4 – I modificatori di luce che trovate a loro dedicati costano generalmente meno di quelli per le monotorcia, e la fuori c’è un sacco di gente (me compreso) che non aspetta altro che spiegarvi come realizzare alcuni di questi modificatori artigianalmente in low budget.
5 – Alcuni modelli (anche tra i cinesoni) hanno presa syncro, potenza regolabile, sensore per scattare con gli altri flash e parabola orientabile.
La filosofia dei due approcci alla luce è, insomma, differente. Spesso i due mondi si incontrano perchè ci sono casi in cui si utilizzano i due prodotti contemporanemante in un solo set, nessuna controindicazione in merito.
Se dovete però operare una scelta ragionate molto bene su quello che volete fare, dove volete arrivare, dove e come vorrete fotografare e che budget volete investire. Ci sono tantissimi (troppi) amatori che per fotografare due donzelle al mese si comprano set Profoto che nemmeno i fotografi di Vogue si possono permettere.
Ma voi siete più coscienziosi, vero ?
Se pensate che i monotorcia vi rendano più professionali pensate che ci sono molti fotografi professionisti che usano giornalmente i cobra per i loro lavori, e vengono pagati per questo. Mai sentito parlare di Joe McNally ?
Se volete il meglio qualitativamente parlando i cobra non fanno per voi, ma per avere un flash nel deserto dovrete usare quelli (oppure dei costosissimi torcia con batteria portatile che il vostro portafoglio, se state iniziando, non dovrebbe voler vedere nemmeno da lontano).
Se volete fotografare piccoli oggetti a brevi distanze per still life o food o cataloghi, tenete presente che non vi servono enormi potenze.
Per foto di un aereo o di un carro armato, ma anche di un gruppo di modelli in una location vasta e complessa gradirete quei watt di potenza in più pagati a caro prezzo.
A voi l’ardua scelta. Spero di avervi dato qualche linea guida utile.
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By Neoz •
Illuminazione, Tutorial •
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